Isole Toscane: tanti dubbi poche certezze
LIVORNO – Firenze interroga, elabora e cita in un lungo documento (ne abbiamo già scritto) le premesse per la gara sui traghetti delle isole Toscane. Le sei compagnie che hanno formalmente dichiarato interesse ai servizi sono sulle isole interessate, come già scritto, quasi totalmente già impegnate o totalmente (Toremar) o parzialmente (Moby, Corsica Ferries, Blu Navy, Maregiglio) mentre l’unica che fino ad oggi ha operato solo da Napoli con due navi (Tra.Spe.mar.) sarebbe una new entry.
Tutte le altre condizioni che filtrano da Firenze sono, a questo punto, anticipazioni interpretative, in parte logiche ma in parte anche di fantasia. Per esempio: i servizi sull’Elba saranno o no sovvenzionati? Le tariffe su tutte le (previste ma non certe) tre gare come saranno differenziate? La tratta marittima Capraia-Elba, sollecitata in particolare dal capresi, sarà di interesse di qualcuno dei concorrenti? E con quale tipo di nave?
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Anche la gara, ancora non definita nei dettagli, prima di mettere al tavolino i sei armamenti concorrenti dovrà essere inviata a Roma per ottenere l’Ok al Ministero. Un precedente su questo metodo viene dalla gara che si è svolta per l’arcipelago maddalenino, in Sardegna. C’è infine un altro dettaglio non secondario: l’AdSP ha programmato impianti cold ironing sia nel porto di Livorno che all’Elba e a Piombino: ma ci saranno navi traghetto adatte a utilizzarli, o rimarranno cattedrali nel deserto come quello ormai tristemente celebre costruito anni fa a Livorno?
(A.F.)
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