ZLS Toscana: un convegno poche certezze
LIVORNO – I convegni, come si sente dire spesso, sono più che altro un’occasione per mettersi in mostra da parte dei convegnisti, ma non cuociono il pane quotidiano.
Brutto incipit, lo riconosco, in relazione al convegno di ieri in Fortezza Vecchia sulla Zona Logistica Semplificata della costa Toscana.
Anche perché siamo a registrare convegni a bizzeffe, giorno per giorno, in tutta Italia e non solo. Come spiegazione, ci sono tanti e urgenti problemi e si cercano risposte. Vero anche questo.
Costretti dai tempi di stampa – noi della Gazzetta Marittima siamo ancora tra i trogloditi che credono (per ora) nella carta stampata – ad anticipare queste note, possiamo per adesso dare atto al segretario generale dell’AdSP avvocato Matteo Paroli di essere stato chiaro, anche nella parte critica, sull’introduzione del tema.
Ovvero: le ZLS sono state istituite in Italia con legge del 2017, tutti sono corsi a predisporre progetti e richieste, ma il complesso della burocrazia nazionale e locale per adesso ha lasciato ben pochi spiragli perché diventino realtà. Eppure la giunta della Regione Toscana aveva formalizzato la sua creazione, tra il rullar dei tamburi, fin dall’aprile di due anni fa, il 2022. Bene, bravi, bis. Ma siamo ancora fermi a quella dichiarazione d’intenti: manca il decreto dell’istituzione.
Arriva o non arriva il decreto?
La partecipazione al convegno del viceministro dei porti Edoardo Rixi, sia pure slittata al pomeriggio perché da buon genovese aveva da tagliare un nastro nella sua città, potrebbe aver portato – speriamo – qualche chiarimento sui tempi.
Che certo stanno scontando l’ingorgo legislativo del governo nazionale, in costante emergenza su provvedimenti considerati essenziali.
Ma che non possono ancora dilatarsi in mesi di attesa e di schermaglie sulle virgole. Ha ricordato Paroli nella sua introduzione (che abbiamo già sintetizzato nell’annuncio del convegno sul numero scorso del nostro giornale): “Le tante (troppe) concrezioni che l’impianto normativo nazionale ha originato negli anni, rendono oggi difficile qualsiasi tentativo di semplificazione, come quello alla base delle ZLS, malgrado il legislatore sia cosciente della necessità di favorirle”.
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Va detto senza che suoni polemica: sia nel Comune di Livorno, sia in Regione Toscana, sia nel governo nazionale siamo sotto elezioni.
Il che significa che tutto quanto viene detto, promesso e anche giurato, va preso con qualche prudenza.
Contano i fatti, conta la velocità di realizzazione delle promesse, conta l’impegno anche dei singoli al di fuori delle dichiarazioni nei convegni.
E speriamo che sui fatti ci sia stata – e ci siano – buone notizie.
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