Auto UE, vecchie e poco verdi
BRUXELLES – Il panorama automobilistico europeo offre uno spaccato interessante in termini di età media dei veicoli, un fattore che incide notevolmente sulle dinamiche di mercato e sulle politiche ambientali per il parco auto. Secondo l’ultima rilevazione dell’Acea del 2022, l’età media delle auto in Europa si attesta sui 12,3 anni, un dato che evidenzia una sostanziale stabilità rispetto al contesto italiano, anch’esso in linea con questa media.
Nonostante un incremento dell’1% del numero totale di veicoli, che ora supera i 252 milioni, le auto elettriche rappresentano solo l’1,2% del totale, un dato sorprendentemente basso considerando che le vendite annuali di nuove auto a batteria raggiungono circa il 15% in Europa. Questo fenomeno sottolinea la lenta penetrazione dei veicoli elettrici nel tessuto automobilistico continentale, dove solo sei paesi dell’Unione Europea superano il 2% di auto elettriche circolanti, evidenziando un gap significativo rispetto alle aspettative legate alla transizione ecologica.
L’Italia si posiziona esattamente nella media europea con un’età media del parco auto di 12,5 anni, riflettendo una tendenza comune a molti stati membri. Interessante notare come mercati come quello greco ed estone si distinguano per avere le flotte più datate, con una media di età che sfiora i 17 anni, mentre il Lussemburgo si distingue per la flotta più giovane.
La composizione del parco auto europeo mostra una prevalenza di veicoli alimentati a benzina (44%) e diesel (42,1%), con l’Italia che segue questa tendenza ma si distingue per una quota significativa di auto a GPL (7,2%). Questi dati evidenziano come, nonostante l’impulso della politica europea verso una mobilità più sostenibile, la strada verso un rinnovamento ecologico e tecnologico del parco auto sia ancora lunga e complessa.