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Prepararsi per l’onda dalla Cina

GIOIA TAURO – A leggere i siti specializzati, c’è da porsi una domanda storica: ma l’Italia, anzi l’Europa, sarà relegata davvero a costruire solo auto di nicchia? Le vicende di Stellantis e in particolare di Fiat, che decentrano in Marocco anche i nuovi modelli, sono la difesa dall’annunciata invasione di auto cinesi, che si sta aggiungendo a quella da anni ormai in atto delle vetture giapponesi e specie delle coreane. 

Chi ha spazi nei porti ha capito che stanno diventando strategici: così a Gioia Tauro con Automar e Grimaldi, così a Civitavecchia, così con l’operazione Grimaldi sul TDT in Darsena Toscana.

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Lo sbarco delle auto cinesi – che ormai sono a livello qualitativo più che accettabile e a prezzi concorrenziali – è uno dei business più significativi di questi tempi difficili. Se non ci metterà un freno l’EU, che ha già ventilato (o millantato?) misure protezionistiche, ne dovremo parlare sempre di più. 

(A.F.)

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Pubblicato il
17 Febbraio 2024
Ultima modifica
19 Febbraio 2024 - ora: 17:14

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