Direttiva Mit con il… “temino” per le AdSP
ROMA – In attesa della Riforma che dovrebbe riformare la seconda Riforma sui porti, arrivano con una direttiva le indicazioni ministeriali su come e cosa le AdSP dovrebbero fare in linea prioritaria.
Pubblicate con gran battage, le indicazioni registrano questi obiettivi: investimenti, sicurezza del lavoro in porto, digitalizzazione, lotta alla corruzione e trasparenza.
Questi quattro obiettivi strategici che il Mit ha fissato per i presidenti delle Autorità di Sistema Portuali (AdSP) sarebbero legati alla “necessaria accelerazione della spesa delle risorse per investimenti; prevenzione e repressione della corruzione nella Pubblica amministrazione; sicurezza delle operazioni e dei servizi portuali; adeguamento delle infrastrutture e dei servizi cloud delle AdSP a standard di sicurezza adeguati, risparmio energetico e affidabilità delle infrastrutture digitali per la PA” .
La direttiva assicura inoltre “il collegamento tra le priorità dell’indirizzo politico di Governo, la programmazione strategica e operativa del Ministero e le attività attribuite alle AdSP al netto di quelle ordinarie”.
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Commenti?
In alcune AdSP ci si chiede se si tratti più che altro di…grida manzoniane, nel senso che hanno effetto zero perché già fanno parte del DFNA operativo delle Autorità.
Silenzio anche da Assoporti, che dovrebbe essere l’associazione referente di tutto il mondo delle AdSP ma da tempo brilla per i suoi silenzi, Boh?
(A.F.)
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