Gas and Heat: a Piombino maxi-polo idrogeno
PISA – Ci sono, nel nostro Paese, realtà che fanno tanto rumore per niente – scusate la citazione da Shakespeare – e realtà che fanno invece poco rumore ma molti fatti. È il caso della Gas and Heat del Canale dei Navicelli di Pisa, dove una famiglia di ingegneri, gli Evangelisti, da decenni è all’avanguardia nella progettazione, costruzione ed esportazione di sofisticati serbatoi destinati in particolare al trasporto del gas. L’azienda da anni ci sta stretta sul canale, ed ha cercato di allargarsi. L’azienda ha contribuito a realizzare il polo GNL di Oristano, in Sardegna, con risultati più che ottimali. L’azienda adesso però vuol fare un ulteriore passo avanti, avendo già una tecnologia avanzata su uno dei campi che più promettono per il prossimo futuro, l’idrogeno liquido. E il Canale dei Navicelli rimane un’ottima incubatrice di progetti, ma non è sufficiente per svilupparli. Da qui l’opzione aperta con l’AdSP del Nord Tirreno su Piombino. Un’opzione che vale un investimento intorno ai 30 milioni di euro.
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Gas and Heat ha presentato ormai da qualche mese una formale opzione per le aree nei proprio interesse a Piombino, e l’AdSP ha accolto la proposta con grande interesse. Ma allo stato dell’arte, siamo ancora a livello di proposta, e l’ingegner 👤 Claudio Evangelisti, ad dell’azienda, sottolinea come il tempo delle decisioni stia scadendo.
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🗣️ “Non è colpa certo del management dell’AdSP – ci dice – ma di un sistema autorizzato per le imprese che è vischioso, sono molti aspetti purtroppo con retaggi borbonici. Le tecnologie invece corrono e noi dobbiamo correre con i loro tempi. Sa abbiamo avuto anche di recente incontri con il presidente Guerrieri e il segretario generale Paroli, entrambi molto interessati e coinvolti: ma al momento, non si è ancora sbloccato niente”. E l’azienda è stata costretta a cercare altro soluzioni “fuori dalla Toscana e anche dall’Italia”, con risposte positive molto veloci. 🗣️ “L’opzione Piombino per noi è la migliore – sottolinea Claudio Evangelisti – ma il tempo dei fatti non può aspettarci”.
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Le aree di Piombino che interessano Gas and Heat sono, purtroppo, una questione di lana caprina anche per l’AdSP, perché in parte assegnate ma mai utilizzate, in parte condizionate dalla loro bonifica, in parte ancora condizionate dalle varie Via, nazionali e locali. Gli Evangelisti vorrebbero stare insieme a PIM o al loro fianco, un vero e proprio polo nazionale per l’idrogeno, dove costruire ed eventualmente anche istallare sulle navi serbatoi ancora più grandi e specializzati di quelli fatti sul Canale dei Navicelli. La tecnologia l’hanno già, le sperimentazioni già fatte.
🗣️ “È un progetto ambizioso – sottolinea Claudio Evangelisti – ma che non possiamo farci bruciare da altri”.
(A.F.)
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