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Darsena Europa: Luciano Guerrieri ci “sculaccia”?

LIVORNO – “Caro direttore, sinceramente non capisco la descrizione distruttiva che in questi ultimi tempi stai facendo sul tuo giornale in merito al Procedimento di Valutazione dell’Impatto Ambientale (VIA).

Così comincia l’intervento del presidente dell’AdSP del Nord Tirreno dottor Luciano Guerrieri, in merito a un nostro articolo di sabato scorso. 

L’intervento del presidente Guerrieri, che è anche commissario ad acta per il progetto Darsena Europa, così continua.

“Questa sterile e improduttiva rappresentazione, specialmente l’eccessiva reiterazione degli articoli a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, mi induce a “reagire” per chiarire il quadro reale della situazione.”

“Scrivi che da 20 anni segui con crescenti apprensioni gli sviluppi del progetto Piattaforma Europa per cui, avendo pertanto già dato, come cronista attento come sei, un sufficiente rendiconto delle vicende passate, trovo inutile e sbagliato mettere tutto insieme in un calderone indistinto.”

“Distinguere invece è necessario, a partire da quando le vicende si sono trasformate in fatti: a marzo 2022 viene stipulato il contratto di appalto per la “Realizzazione delle opere marittime di difesa e dei dragaggi previsti nella prima fase di attuazione della Piattaforma Europa” (Piattaforma e non Darsena, quindi nessuna “foglia di fico” né “declassamento”), importo lavori Euro 375.769.680; quadro economico Euro 450.000.000.”

“È seguita l’approvazione di un Adeguamento Tecnico Funzionale per un ampliamento delle casse di colmata con diversa dislocazione delle strutture foranee e delle arginature per consentire l’integrale conferimento dei sedimenti di dragaggio in ambiente conterminato. Abbiamo quindi sottoscritto altri due contratti di appalto rispettivamente in data 15 novembre 2022 e 19 settembre 2023: 1) il campo prova per la verifica del cedimento dei materiali conferiti nelle esistenti casse di colmata (3.277.604 Euro di lavori eseguiti); 2) consolidamento prima vasca di colmata (17.546.428 Euro di lavori in corso di esecuzione).”

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“A questo, si aggiunge l’incarico, nell’ambito del progetto della bonifica bellica (che sta terminando) e l’espletamento della procedura di VIA (iniziata formalmente con le nostre istanze il 19 dicembre 2022, la procedibilità dell’istanza comunicata il 4 gennaio 2023, la richiesta di integrazione del 27 marzo 2023, la risposta alle integrazioni del 25 luglio 2023, il sopralluogo della Commissione del 30 novembre 2023) fino al parere favorevole della Commissione sulla compatibilità ambientale del progetto in data 11 dicembre 2023.”

“Tutti questi sono fatti che non si potevano dare per scontati – sottolinea Guerrieri – perché la VIA è una cosa seria e Piattaforma Europa è un progetto essenziale per il porto di Livorno, la Toscana ed il Paese: troppo importante per considerare i necessari passaggi previsti per la sua attenzione come “i soliti passaggi burocratici”. Anche a me piacerebbe evitarli, ma la legge questo prevede ed il nostro impegno è quello di attuare un progetto che innalza la competitività ed al tempo stesso sia sostenibile e resiliente. Per questo abbiamo prodotto nel complessivo circa 140 elaborati tecnici e circa 20 elaborati relativi gli studi ambientali perché i nostri stakeholders e controllori potessero valutarli adeguatamente.

“Dopo aver comunque avviato importanti lavori possibili – conclude Guerrieri – adesso stiamo entrando in una fase pienamente attuativa nel rispetto sostanziale dei cronoprogrammi. Dire che è tutto fermo non risponde alla realtà”.

* * *

Gentile presidente, intanto ti ringrazio per lo stile e la pazienza che hai utilizzato nel rispondere oggi ai miei scritti. L’elenco di quanto i tuoi uffici, tu personalmente e il vice-commissario ad acta Macii, state portando avanti non è mai stato sottovalutato: anzi, ho scritto ripetutamente che il vostro lavoro sembra a volte le fatiche di Sisifo, tra burocrazia romana (e non solo), norme da tempo considerate punitive, e anche sospetti di scarsa attenzione centrale rispetto ad altri porti. Uno stato di fatto che tu stesso ammetti, scrivendo qui sopra: (“Anche a me piacerebbe evitarli ma la legge questo prevede”). Il problema che ho duramente sottolineato (in modo troppo distruttivo? Se così fosse me ne scuso, ma ho pensato invece di dare un contributo positivo perché a Roma si acceleri) è che in tempi di continua e accelerata rivoluzione della logistica mondiale, Livorno sia impantanata da vent’anni e più nel progetto di adeguarsi alle realtà dello Shipping. Non per colpa tua, se ti fa piacere ribadirlo: ma è evidente che qualcosa non quadra, sia a Roma sia in ambito del territorio (basta ricordarti il nodo irrisolto dell’ultimo miglio al Calambrone, quello collegato del Canale dei Navicelli, la strettoia del Marzocco anch’essa diventata con tempi biblici, il grande bacino di carenaggio definitivamente “declassato a darsena privata”….Mi fermo. Se poi vogliamo cantare che tutto va bene, eccoti qui un pizzico di sarcasmo con la vignetta del “Canard enchainé”. Proviamo a Farci un sorriso. E tu, presidente, non demordere: con Matteo Paroli e Roberta Macii siete bravi. Ma lo era, dal suo punto di vista, anche Sisifo. (Antonio Fulvi)

* * *

Sul blog “Nautilus”, Abele Carruezzo (cognome che sembra – ripetiamo, sembra – la caricatura di un cognome genovese ben noto) ha commentato i ritardi che funestano l’iter della Darsena Europa con queste considerazioni”.

“L’ingorgo burocratico è stato realizzato proprio dalla Regione Toscana e dal Comune di Pisa.

Quest’ultimo, preoccupato per gli effetti dell’opera sul proprio litorale: “In quanto le controdeduzioni non rispondono alle richieste espresse da questa Amministrazione (il proponente dichiara che gran parte degli interventi proposti dalla scrivente Amministrazione, quali opere di compensazione/mitigazione degli impatti negativi derivanti dalla attuazione/realizzazione delle opere, risultano non fattibili o di competenza di altri soggetti) si ritiene di esprimere un contributo sfavorevole”. Nell’inviare al Mase il materiale, tuttavia, la Regione ha sottolineato come il parere del Comune di Pisa “non risulti motivato e supportato da adeguate valutazioni”.”

Come si nota, siamo sempre di fronte ad una Commissione Via Vas che rileva un ampio uso delle condizionalità ambientali da parte di Enti; praterie di posidonia, attenzione sull’efficientamento dell’illuminazione, specie notturna, monitoraggi faunistici richiesti dalla Regione Toscana, dal Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli e vari pareri dell’Autorità di Bacino distrettuale e del Ministero della Cultura, a fronte di un’opera attesa dal cluster economico-portuale da decenni.

“Un porto potrà mai essere – conclude ironicamente Carruezzo – un ‘giardino’ per coltivare posidonia e/o un archivio di reperti storici per turisti virtuali? Oppure un sito industriale/logistico in evoluzione che possa competere a portare navi per dislocare flussi merceologici secondo un piano di sviluppo sostenibile?”.

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Pubblicato il
31 Gennaio 2024

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