Düsseldorf, primo salone dell’anno

Nella foto: Un aspetto del salone.
DÜSSELDORF – Il calendario dei saloni nautici internazionali si è aperto sabato scorso 20 gennaio con il Boot Düsseldorf che ha avuto anche questa volta quasi 50 mila visitatori e che chiude oggi con un nuovo record di affari. Düsseldorf, storico sito sule rive del lago bavarese dove nei suoi pressi nacquero e si svilupparono anche le “navi dell’aria”, ovvero i primi dirigibili della Zeppelin, ha riaffermato il suo status di maggiore evento mondiale dedicato al mare e alle passioni del diporto nautico. Con quasi 1.100 barche e yacht all’interno dei suoi padiglioni, la fiera tedesca ha anche ribadito anche il suo status di più grande salone nautico al coperto al mondo.
Il boot Düsseldorf è una kermesse che si estende su circa 220.000 metri quadri di padiglioni – il quartiere fieristico della Messe di Düsseldorf, uno dei più grandi d’Europa, compresi gli spazi esterni ha un’area di 262.000 mq – e s’impone quindi come una delle principali piattaforme internazionali per gli affari nel settore delle barche, degli yacht e degli sport e del turismo legati all’acqua. Un evento che attira non solo appassionati ma anche 40.000 professionisti del settore, dai gestori di scuole di surf e vela fino agli operatori che gravitano attorno al mondo degli yacht e dei servizi a essi dedicati, offrendo loro un programma dedicato di seminari specializzati. Da sottolineare la partecipazione italiana dei cantieri e anche dei visitatori: ci sono stati i principali cantieri della vela e del motore, con la consueta grande sfilata di gommoni e di natanti.
Sia pure in un clima internazionale che non favorisce certo la voglia di disimpegno, la nautica – specie la grande nautica – si è confermata leader delle proposte “scacciapensieri”: con la prevalenza delle imbarcazioni medi-grandi, ma anche con una lusinghiera crescita di interesse e di affari nel comparto delle barche fuoribordo, dove stanno avanzando proposte nuove sia nel campo delle motorizzazioni che dello spazio. La soluzione delle murate abbattibili per godersi vere e proprie piattaforme aperte in ancoraggio sta diffondendosi. Come c’è un’apertura – sia pure dava guardia – per i fuoribordo elettrici e con i primi addirittura ad idrogeno. Una conferma che anche nella nautica avremo presto vere e proprie rivoluzioni.