Gli Houthi “affondano” Tesla e Volvo
BRUXELLES – Anche l’industria dell’auto subisce le conseguenze della crisi in corso nel Mar Rosso, che sta avendo ripercussioni tangibili su tante industrie europee.
A conferma dell’importanza della componentistica ormai quasi tutta concentrata nel Far East, Tesla e Volvo hanno annunciato la sospensione temporanea delle loro attività in risposta alla mancanza di elementi cruciali.
La Tesla ha deciso di fermare la produzione presso la Gigafactory di Berlino-Brandeburgo, situata a Grünheide, alle porte di Berlino, per due settimane a partire dal 29 gennaio. Allo stesso tempo, la Volvo ha annunciato la chiusura temporanea dello stabilimento di Gand, in Belgio, per tre giorni durante la prossima settimana.
La decisione di interrompere la produzione è stata attribuita alla carenza di componenti, derivante dagli impatti della crisi nel Mar Rosso sulle rotte commerciali tra la Cina e l’Europa.
La situazione è stata aggravata dalla scelta di alcune compagnie armatoriali, tra cui Maersk, Msc e Hapag-Lloyd, di evitare il Mar Rosso, optando per la rotta più lunga intorno al Capo di Buona Speranza.
Questo ha comportato un aumento significativo dei tempi di navigazione e dei costi di trasporto, creando un gap nelle catene di approvvigionamento per le aziende automobilistiche.