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Rivoluzione auto elettrica, il business visto dai porti

Costantino Baldissara

LIVORNO – Sbarco, imbarco e trasporto delle auto nuove 🚗🚙 è diventato uno dei filoni più importanti, insieme a quelli dei Teu e delle Autostrade del Mare, del business logistico. Il dottor 👤 Costantino Baldissara, direttore commerciale 🛳️ Gruppo Grimaldi, è anche presidente di Automar e n.1 dell’associazione europea di settore. Gli abbiamo fatto alcune domande sulle prospettive per il 2024. (A.F.)

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🎙️ Dopo lo stop della pandemia mondiale, il mercato delle auto è ripartito, ma sembra che si stia articolando in particolare sulle elettriche, con prevalenza dal Far East. Eppure almeno in Italia “il cavallo non beve”, cioè se ne vendono ancora poche. Cosa dobbiamo aspettarci per il 2024?

🗣️ L’automotive, come tanti altri settori, sta vivendo una vera rivoluzione, con l’arrivo massiccio sul mercato delle auto elettriche. 

🗣️ Come in ogni fase transitoria, ciascun mercato reagisce diversamente. È un dato di fatto che i volumi che stiamo trasportando dall’Asia, in particolare dalla Cina (primo produttore di auto elettriche al mondo) e dalla Corea del Sud verso il Mediterraneo ed il Nord Europa siano in continua crescita, e siamo fiduciosi che mercati come quello italiano non tarderanno a reagire positivamente a questa nuova realtà. È solo questione di tempo.

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🎙️ Livorno è stato a lungo il primo porto italiano per imbarchi/sbarchi di auto, ma altri scali stanno serrando sotto, in particolare Gioia Tauro dove c’è più disponibilità di aree. Cosa si prospetta da domani e per quali motivi?

🗣️ È innegabile che vi sia una concorrenza serrata tra i vari scali nazionali ed esteri per assicurarsi porzioni sempre più grandi dei traffici attuali e di quelli futuri. Chi offre più spazi per la movimentazione delle merci parte certamente avvantaggiato, ma la strategicità della posizione geografica resta un valore altrettanto importante su cui ogni porto può puntare per attrarre traffici: è questo, certamente, il caso di Livorno, porta d’ingresso e di uscita di auto non solo per il Centro/Nord Italia ma anche per il Centro Europa. 

🗣️ In generale, siamo fiduciosi che tutti gli scali italiani saranno in grado di mettere a disposizione dei carrier quegli spazi necessari per servire in maniera ottimale sia i traffici in ingresso e uscita che quelli in trasbordo. 

🎙️ Il Gruppo Grimaldi sta realizzando una imponente “campagna acquisti” di terminal, specie (ma non solo) in Mediterraneo. 

🗣️ Il nostro Gruppo sta effettivamente espandendo in maniera significativa la propria rete di porti e terminal portuali. Attualmente sono oltre 20 i terminal portuali gestiti dal Gruppo Grimaldi in Europa, nel Mediterraneo ed in Africa, per una superficie totale che supera i 6 milioni di metri quadrati.

🗣️ È di pochi giorni fa, come già avete pubblicato, la firma ad Atene del contratto per l’acquisizione della maggioranza del porto di Heraklion, il più importante dell’isola di Creta, mentre a ottobre abbiamo ufficialmente preso il controllo dello scalo di Igoumenitsa, porta d’ingresso della Grecia occidentale e, più in generale, della penisola balcanica. Alcuni mesi prima avevamo già acquisito asset strategici e una concessione ventennale nel porto di Amsterdam.

🗣️ Tale espansione è assolutamente strategica, se non indispensabile, per garantirci gli spazi necessari per movimentare i volumi sempre maggiori di rotabili che il nostro Gruppo trasporta ormai in tutti e cinque i continenti. 

🎙️ Il vostro piano di investimento in nuove navi va avanti. Quante ne avete in costruzione attualmente?

🗣️ Attualmente abbiamo 22 navi in costruzione, di cui 17 Pure Car & Truck Carrier per il trasporto di auto nuove, ciascuna con una capacità di circa 9.000 CEU (Car Equivalent Unit). Nel nostro portafoglio ordini ci sono, inoltre, tre navi con/ro della classe G5 dalla capacità di 4.700 metri lineari, 2,500 CEU e 2.000 TEU ciascuna, e due navi della classe GG5G, ognuna con una capacità di oltre 500 semirimorchi. Per tutte queste nuove unità, la consegna è prevista tra il 2024 e il 2027.

🎙️ Che influenza avrà sui traffici auto la recente criticità del Mar Rosso e Suez per gli attacchi alle navi dallo Yemen?

🗣️ La situazione geopolitica che stiamo vivendo oggi (guerra Russia-Ucraina, crisi mediorientale, rischio di un conflitto nello Stretto di Taiwan) è senz’altro fonte di grande incertezza per il commercio mondiale. Nel caso del Mar Rosso, qualora la situazione si dovesse ulteriormente deteriorare, gli operatori marittimi si vedrebbero costretti a far circumnavigare l’Africa alle proprie navi; ciò si tradurrebbe in un aumento dei transit time e in costi maggiori di trasporto a causa della maggiore distanza percorsa. 

🗣️ Confidiamo, però, che la comunità internazionale prenda al più presto, come ha iniziato a fare, tutte le misure necessarie affinché possa proseguire in sicurezza il commercio di beni su una rotta così importante come quella tra l’Asia e il Mediterraneo. In questo senso, fa ben sperare la recente notizia che anche altre varie nazioni dispiegheranno unità navali nel Mar Rosso al fine di prevenire futuri attacchi a navi mercantili e sorvegliare il transito di quest’ultime in un’area attualmente così sensibile.”

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Pubblicato il
10 Gennaio 2024

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