Tempo per la lettura: 2 minuti

Industrializzazione e regole sul territorio

LIVORNO – Non si tratta di spiccioli, ma di 60 milioni di euro: così si è già aperta, almeno a livello di approfondimento, la “caccia” alle indiscrezioni su chi, quando e come potrà pescare nel suddetto fondo messo a disposizione delle imprese che vorranno istallarsi – possibilmente in settori “sostenibili” e per la produzione di energie pulite – sul territorio livornese e su quello di Massa Carrara.

Come abbiamo scritto nei giorni scorsi, dopo la conferenza stampa in Confindustria Livorno (nella foto: sindaco Salvetti, presidente Neri e direttore BPM Valori) l’attenzione in ambito labronico si è focalizzata sulle aree ex TRW, ai margini della zona industriale, recentemente acquisiti dal gruppo Neri per facilitarne la riconversione e l’utilizzo. Solo una delle tante locazioni cui il finanziamento agevolato di PPM è destinato: perché se è vero che l’area TWR con i ruderi annessi è diventata appetibile grazie alla nuova proprietà – e ci sono voluti anni per svincolarla – è anche vero che si guarda molto anche a Carrara, oggi centro nazionale di imprese d’avanguardia a sostegno della grande nautica da diporto, cioè di un settore che sta macinando successi mondiali record.

Ovviamente, pur stimolati dalle nostre domande durante la conferenza stampa, sia il cavaliere del lavoro Neri sia il direttore territoriale di BPM Valori non hanno fatto nomi di candidati al finanziamento. Però sembra certo che i candidati ci siano, già, o almeno ce ne sia una prima mandata.

Piero Neri, che non abbonda mai in parole, s’è lasciato fuggire una cifra: tra mezza dozzina in sù.

Significa che siamo di fronte non più a un protocollo di buone intenzioni, ma a un vero e proprio preludio a una nuova stagione di insediamenti produttivi: con conseguente – si spera – disponibilità di posti di lavoro, quanto mai importante per l’area costiera di Livorno e di Massa Carrara, da anni in affanno.

[hidepost]

L’altro aspetto molto positivo dell’annuncio è la piena sintonia tra l’associazione delle imprese e l’ente locale Comune.

Vero è che di questi tempi il sindaco Salvetti  sta spingendo sull’acceleratore del presenzialismo – l’avvicinarsi delle elezioni amministrative non è da sottovalutare – ma bisogna riconoscergli che non si limita a portare quattro chiacchiere o vaghe promesse, bensì partecipazione o presentazione di iniziative concrete sul mondo della concretezza. La re-industrializzazione delle aree ex TRW, per quanto riguarda Livorno, comporta anche l’impegno concreto del Comune di riqualificare il sito, stabilire le regole per i suoi collegamenti, velocizzare le pratiche burocratiche a chi vorrà insediarsi. Tutta materia del Comune, sulla quale non bastano le parole ma si valuteranno i fatti. 

(A.F.)

[/hidepost]

Pubblicato il
13 Dicembre 2023

Potrebbe interessarti

La quiete dopo la tempesta

Qualcuno se lo sta chiedendo: dopo la tempestosa tempesta scatenata a Livorno dall’utilizzo del Tdt per le auto di Grimaldi, da qualche tempo tutto tace: sul terminal sbarcano migliaia di auto, la joint-venture tra...

Leggi ancora

Se rullano tamburi di guerra

Facciamo così: se avete voglia di ripassare con me un po’ di pillole di storia, che possono insegnarci qualcosa sull’attuale preoccupante rullo di tamburi di guerra, provo a pescare nella memoria.   Le spese per rinforzare...

Leggi ancora