Così la Cina entra nelle crociere

Nella foto: “Mediterranea”.
QINDAO – La bella nave da crociera battezzata “Mediterranea” – nomen omen – ha avviato di recente, dopo una lunga sperimentazione nel Mare Nostrum, il suo servizio partendo da Qindao, nella Cina orientale, con alcune centinaia di passeggeri quasi tutti cinesi. La nave, ex “Costa Mediterranea” è un segnale significativo, affermano gli specialisti del mercato mondiale delle crociere, della volontà della Cina di entrare da protagonista su un settore che fino a ieri l’ha vista solo come utente dei clienti più ricchi nelle crociere dell’occidente.
Un passato già superato in queste settimane con il varo della grande Adora “Magic City” che sarà pronta ad entrare in servizio il 1° gennaio 2024 per Adora Cruises, la compagnia di crociere cinese nata in collaborazione con l’americana Carnival. Costruita appositamente per la compagnia Adora Cruises – cino/americana – dalla joint venture fra Fincantieri e Carnival, la nave da 135.500 tonnellate offrirà tutto l’anno crociere in Giappone e Corea, salpando dal porto di Shanghai. Il potenziale della Cina come mercato delle crociere è enorme pecche i cinesi ricchi sono ormai milioni e lo si è visto dagli acquisti delle auto di lusso europee, Ferrari in testa. Tanto che la Carnival (non dimentichiamo che è la proprietaria dell’italiana Costa) ha messo il cappello su quell’area, presto seguita anche da altre compagnie europee. Da qui l’impegni della Cina di far parte del business.