LIBRI RICEVUTI – “Navigare di notte” di Mauro Levrini
(di Antonio Fulvi)
I Quaderni del Nostromo
Edizioni Il Frangente
Bisogna fare una premessa a questi Quaderni che l’editore Il Frangente di Verona sforna da qualche mese con una progressione più che lodevole: con questo “Navigare di notte” (euro 9,90) siamo alla settima uscita, tutte dedicate a temi specifici della piccola navigazione da diporto. Si va dai nodi alle cime, da come affrontare i fulmini alla meteorologia, dalla navigazione astronomica ai fanali e segnali, fino all’attuale “Navigare di notte”. Ogni manualetto è di una cinquantina di pagine, illustrate con immagini e grafici attinenti, ed ha anche il merito di non spaventare il neofita con argomentazioni arzigogolate. Non per niente la collana è stata citata anche dalla rivista Il gommone” per essere adatto a chi comincia.
Il libretto è diviso in tre sezioni: perché navigare di notte; gli strumenti; e come preparare la barca e l’eventuale equipaggio.
Nella prima sezione, ovviamente si fanno le ipotesi: si naviga di notte specie a vela, sia per il fascino delle bellissime nottate sono la coperta di stelle, sia per coprire lunghe distanze che dormendo in rada o in porto richiederebbero più tempo: di notte di naviga meno a motore, specie sulle piccole barche, perché anche la Luna più splendente può non aiutare. Percepire ostacoli a pelo dell’acqua pericolosi specie per un natante. Ma con attenzione e un minimo di cognizioni, anche le gommante notturne hanno sul loro imperdibile fascino.
Il capitolo degli strumenti comprende ovviamente il radar, oggi accessibile anche per vele al limite superiore del natante, ma si basa sul GPS, ormai talmente evoluto da proporre strumenti cartografici anche delle dimensioni di un cellulare (e gli stesi cellulari sono sempre più spesso dotati di GOPS) e dai costi non dissimili. Oggi tutti i GPS, anche i più sofisticati, richiedono solo elementari nozioni di cartografia. Sono facili da consultare, tracciano rotte verso i punti stabiliti, danno la velocità istantanea e anche programmata. I più sofisticati possono essere integrati dal sistema AIS (Automatic Identification System) che consente di essere avvistati dal tre stazioni AIS in mare e in terra, e di identificare eventuali barche o navi in rotta di avvicinamento.
Il manuale entra anche nello specifico di integrazioni con l’eventuale radio di bordo, con lo stesso cellulare, e con l’obbligatorio apparato VHF (oltre 6 miglia). Non c’è da spaventarsi: ma solo da imparare.
Così il manuale è completato da una rapida tabella sulle luci notturne, i segnali luminosi e naturalmente le regole per evitare gli abbordi. Insomma, una specie di…bignamino della navigazione da diporto, utile, facile e anche dilettevole.