In regata con l’IA
CITTÀ DEL CAPO – Alle 12 UTC di domenic 5 novembre Translated 9 ha attraversato per prima la linea di partenza della seconda tappa dell’Ocean Globe Race, per raggiungere Auckland affrontando le difficili condizioni metereologiche dell’Oceano Indiano meridionale. Partiti da Southampton il 10 settembre, con un equipaggio composto per il 70% da non professionisti, Translated 9, unica barca italiana in questa straordinaria regata, sta facendo il giro del mondo su un percorso lungo 27.000 miglia in cui impiegherà circa 7 mesi, con un limitato uso della tecnologia moderna a bordo.
Translated 9 è lo Swan 65 di Translated, provider di servizi traduzione basato sulla simbiosi della migliore intelligenza artificiale a servizio della creatività umana. Translated 9 non è solo una meravigliosa barca a vela, ma il simbolo che i valori umani non saranno mai superati dall’innovazione tecnologica e che anzi saranno proprio questi valori a guidarne l’evoluzione.
In un momento in cui l’attenzione del mondo è concentrata sull’intelligenza artificiale (IA), il progetto Translated 9 è di ispirazione per molti.
Marco Trombetti, ceo e co-fondatore di Translated e co-skipper di Translated 9, ha commentato: “Anche se abbiamo finito la prima tappa con due giorni di vantaggio sul secondo, siamo ancora visti come sfavoriti. È un po’ scoraggiante quando la gente pensa che sia solo fortuna, o quando i giornalisti ignorano i nostri sforzi. Le prossime due tappe saranno brutali: i mari più duri del pianeta. Pensiamo che siano un’incredibile opportunità per mostrare a tutti di cosa sono fatte davvero le persone come noi.”
I dieci dell’equipaggio internazionale di Translated 9 che gareggeranno in questa leg sono: Vittorio Malingri (ITA), Nico Malingri (ITA), Simon Curwen (UK), Baptiste Gillot Devillers (FRA), Niccolò Banfi (ITA), Maretta Bigatti (ITA), Ezgim Mistikoglu (TUR), Paul Marshall (USA), Derin Deniz Binaroglu (TUR) e Marco Borgia (ITA).