Tempo per la lettura: < 1 minuto

In allarme il parlamento UE

BRUXELLES – Più difesa degli asset logistici nazionali ed europei o soltanto un  nuovo conato di protezionismo? Il parlamento della UE ha messo sotto studio la crescente partecipazione cinese nei terminal portuali del vecchio continente, da cui risulta che ci sono situazioni nelle quali gli investimenti del Dragone sono addirittura superiori a quelli delle componenti di casa. Tutto questo, visto nell’ottica dei sospetti (e di molte certezze) della partecipazione più o meno occulta dello Stato agli investimenti sia nelle flotte “private” cinesi sia nei terminal in Africa ed Europa, sta allarmando la logistica europea.

Nei grafici, si noti la significativa crescita di alcune delle imprese armatoriali cinesi (Cosco in prima linea) sulle quali sembra accertato l’aiuto di Stato.

Pubblicato il
15 Novembre 2023

Potrebbe interessarti

La quiete dopo la tempesta

Qualcuno se lo sta chiedendo: dopo la tempestosa tempesta scatenata a Livorno dall’utilizzo del Tdt per le auto di Grimaldi, da qualche tempo tutto tace: sul terminal sbarcano migliaia di auto, la joint-venture tra...

Leggi ancora

Se rullano tamburi di guerra

Facciamo così: se avete voglia di ripassare con me un po’ di pillole di storia, che possono insegnarci qualcosa sull’attuale preoccupante rullo di tamburi di guerra, provo a pescare nella memoria.   Le spese per rinforzare...

Leggi ancora