Interporto Vespucci: piano industriale e punti in stand-by

Angelo Roma
GUASTICCE – L’interporto Vespucci, presente e specialmente futuro. Il nostro recente articolo sui ritardi in alcuni dei principali progetti presentati negli anni scorsi dal presidente Rocco Nastasi e dal suo staff, registra oggi un intervento del vicepresidente Angelo Roma: espressione del socio AdSP, mentre il presidente Nastasi è espressione (riconfermato nella carica) della Regione Toscana, Roma ha una lunga e comprovata esperienza operativa nello shipping e nella logistica, spesso espressa anche sulle nostre colonne in interventi sempre calibrati e condivisi. Accogliamo quindi la sua nota d’oggi come contributo importante al chiarimento del perché si lamentano ritardi nei programmi, e delle prospettive rinviate ma non cancellate. Su un solo punto ci sentiamo di esprimere ancora qualche perplessità: il bilancio in attivo, in tempi nei quali tutti investono con forza a fronte di un futuro sempre più competitivo, può suonare anche come calcolo ragionieristico invece che imprenditoriale.
Così almeno secondo alcuni dei maîtres à penser che all’interporto e nell’interporto hanno radicato molto del futuro delle proprie aziende.
Ed ecco la nota del vicepresidente Angelo Roma.
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“Caro direttore, senza alcuna vena polemica, cercherò di dare risposte all’articolo “Interporto Vespucci, rivedere i piani” pubblicato su LAGAZMAR del 1° novembre. Faccio presente che mercoledi 18 ottobre abbiamo avuto l’ultimo consiglio di amministrazione: quindi non erano presenti i “soci di maggioranza” dell’interporto livornese. E le notizie che riferisco sono più che aggiornate.
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Stiamo rivedendo il nostro Piano Industriale. Effettivamente l’attuale piano fu predisposto quattro anni fa, e non poteva tenere conto dei cambiamenti che ci sarebbero stati negli anni successivi: dal Covid, all’aumento dei costi, al ritorno dell’inflazione ai mutati scenari internazionali. Il management ITAV ha doverosamente avviato una riflessione sui propri piani proponendo ai soci una serie di interventi volti a garantire la continuità aziendale e lo sviluppo futuro della società.
Il Bilancio industriale. Siamo confidenti di chiudere il 2023 in positivo, avendo completato una serie di operazioni per insediamenti di nuove aziende. Con le operazioni effettuate nell’ultimo biennio l’Interporto è ormai vicino alla saturazione degli spazi disponibili. In questo senso le azioni impostate hanno avuto pieno successo. Si pone però ora il tema sulla opportunità di pensare ad un piano di espansione di Interporto tale da cogliere le occasioni per l’insediamento di nuove realtà logistiche.
Rapporti con AdSP. I rapporti con il nostro azionista di riferimento sono ottimi con una piena sintonia di visione sulla situazione attuale e futura. L’AdSP investirà in Interporto: abbiamo raggiunto un accordo con AdSP per la realizzazione nelle aree Cold Village, di un nuovo magazzino del freddo, dalle dimensioni analoghe a quello esistente. L’ AdSP lo realizzerà entro il 2026 grazie ai fondi PNRR. Tra l’altro Il magazzino del freddo inaugurato quest’anno, affidato per la gestione alla CSC, sta funzionando a pieno regime con entrambe le celle in utilizzo.
Attività in Stand By. Per quanto riguarda i progetti ITAV si parla del Truck Village: nonostante l’abnorme aumento dei costi di realizzazione aumentati del 75%, ITAV ha operato per reperire nuovi fondi, ed il completamento dell’opera è previsto entro il prossimo giugno. Nel frattempo, sono state completate le opere di asfaltatura e la realizzazione del Motel Vespucci, anch’esso facente parte del progetto Truck Village. L’utilizzo di queste aree per le auto ha carattere temporaneo ed è stato dettato dalla necessità di contribuire ad alleviare il problema che si è creato nel settore automotive mel nostro Porto. Interporto ha ottenuto, inoltre, 900 Mil/€ di contributi per diversi progetti in fase di realizzazione che riguardano l’efficientamento energetico.
Altri progetti stanno andando avanti. Per quanto riguarda il progetto Energy, ITAV ha appena concluso la gara per la realizzazione del Cogeneratore legato al magazzino del freddo, i cui tempi di realizzo saranno di 18 mesi, dopodiché potremo coprire con la propria produzione, il 70% delle necessità energetiche di Interporto.
Pharma Valley. Anche se effettivamente i tempi sono più lunghi del previsto, sotto una regia attenta della regione, siamo ormai in fase di definizione finale degli accordi tra i partners, confidiamo che i lavori inizieranno a breve. La regione sta lavorando intensamente per assicurare il buon esito
Progetto Scavalco. I lavori sono iniziati e siamo fiduciosi che i tempi previsti verranno mantenuti: fine lavori a giugno ed operativo entro la fine del 2024.
Progetto Raccordo. Stiamo seguendo l’evolversi della questione dei finanziamenti con una certa apprensione, ma abbiamo fiducia nell’azione dei nostri soci Pubblici: Regione, AdSP, Comuni e CCIAA, al fine di ottenere il rifinanziamento dell’opera di fondamentale importanza non solo per Interporto, ma per tutta la Logistica regionale.
Un cordiale saluto.
Angelo Roma
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