Gothengurg, meno Teu, più legname
GOTHENBURG – Anche nel principale porto svedese la congiuntura mondiale ha ridotto la movimentazione delle merci, come si legge dal rapporto diramato due giorni fa sul terzi quadrimestre dell’anno. Un confronto a livello di porti contenitori è utile anche da noi per capire gli andamenti mondiali dello shipping.
Il traffico generale nel quadrimestre in esame è calato a Gothenburg del 4,5%: sempre meno – fanno notare gli svedesi con un pizzico di compiacimento – dei cali registrati da Rotterdam e Antwerp superiori al 7%.
I container sono stati in controtendenza, con un aumento del 3% che è dovuto quasi esclusivamente all’export svedese: in particolare è cresciuto l’export di legname, dopo che quello russo è stato bloccato sui mercati internazionali del West. In aumento anche il traffico delle auto, sia in ingresso che in uscita, intorno al 15%. Il traffico ro/ro con l’Europa è calato del 6% mentre né cresciuto quello delle crociere dell’8%, con 80 navi e un milione e 253 mila passeggeri. Calato infine del 15% il traffico dei prodotti dell’energia, dovuto al non favorevole mercato degli stoccaggi e della raffinazione.
Da sottolineare che il porto di Gothenburg dà lavoro diretto o indiretto a 22 mila persone.