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Porto Marghera, simulatore anti-incidenti

Fulvio Lino Di Blasio

VENEZIA – Il porto è il primo in Italia ad ospitare un simulatore di lavoro in spazi confinati, efficace strumento da utilizzare per la formazione e addestramento degli operatori impegnati nelle aree portuali brevettato dalla Direzione Centrale Ricerca dell’Inail.

Lo strumento è stato installato a Porto Marghera, nell’area antistante il fabbricato portuale 448. Il suo utilizzo in percorsi formativi risulta particolarmente efficace poiché consente di simulare situazioni di rischio tipiche degli spazi confinati e di testare, poi, le procedure di sicurezza e di emergenza per la messa in sicurezza e recupero di lavoratori che in detti ambienti si possono trovare in situazioni a particolare rischio infortunistico. Il simulatore risulta utile anche per addestrare gli operatori ad assumere posizioni ergonomiche mentre lavorano in spazi particolarmente angusti.

Convinti che la formazione sia uno dei principali strumenti per ridurre i rischi di infortunio sul lavoro, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Inail – Direzione regionale Veneto, e Vigili del Fuoco – Direzione Interregionale Veneto e Trentino-Alto Adige hanno siglato un accordo per la definizione di una proposta formativa dedicata al lavoro in ambiti confinati o sospetti di inquinamento  a tutti gli operatori che sono impegnati in attività lavorative all’interno di stive, serbatoi, silos, pozzetti interrati e cavidotti nei porti di Venezia e di Chioggia.

🗣️ “I porti di Venezia e Chioggia sono i primi in Italia ad avviare la collaborazione con INAIL per diffondere la cultura della sicurezza in ambito portuale da ogni punto di vista” – dichiara il presidente AdSP 👤 Fulvio Lino Di Blasio che ricorda come “Finalmente, grazie alla collaborazione con Inail e Vigili del Fuoco, i lavoratori dei nostri porti stanno beneficiando di un simulatore, uno strumento all’avanguardia per riprodurre particolari situazioni critiche di lavoro in ambienti chiusi e testare personalmente condizioni operative particolari, spesso associate ad un elevato profilo di rischio, specialmente per i terminal rinfuse. L’iniziativa si inserisce nel solco delle politiche adottate dall’Autorità in ambito safety. L’Ente vigila infatti costantemente sulla sicurezza dell’attività portuale e svolge più di 650 ispezioni all’anno presso i terminal durante le operazioni di sbarco e imbarco e movimentazione della merce. Inoltre, attraverso il Consorzio Formazione Logistica Intermodale, l’Autorità organizza periodicamente corsi di formazione dedicata agli operatori che sono impegnati nelle complesse attività che caratterizzano la quotidiana attività degli scali lagunari”.

Pubblicato il
1 Novembre 2023
Ultima modifica
3 Novembre 2023 - ora: 11:21

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