È Italia Marittima la compagnia di navigazione più antica del mondo

Michela Nardulli
TRIESTE – Si deve partire, per ricostruire la lunga e gloriosa storia del gruppo armatoriale Italia Marittima – 25 anni dell’attuale brand, celebrati nei giorni scorsi – dalla costituzione nel 1719 della “Compagnia orientale” voluta dall’imperatore Carlo VI, per passare al Lloyd Austriaco diventato Triestino del 1833, le vicissitudini belliche e il rilancio della compagnia nell’ultimo quarto di secolo dovuto all’imprenditore livornese Pierluigi Maneschi e al suo staff.

Pierluigi Maneschi
Proprio a Pierluigi Maneschi è stato dedicato il ricordo di Michela Nardulli, oggi chairman di Italia Marittima, nell’ambito delle celebrazioni avvenute a Trieste del 25° anniversario della compagnia, rilanciata attraverso l’acquisizione da parte del gruppo armatoriale Evergreen di Taiwan della Società: ad oggi la più antica compagnia di navigazione al mondo tuttora attiva nel mercato internazionale del trasporto containerizzato.
Nel 1998 il gruppo asiatico, – è stato ricordato – attualmente al sesto posto in ordine di grandezza a livello mondiale tra gli armatori del settore contenitori, acquisì la proprietà di Italia Marittima fino ad allora di proprietà della holding di Stato Finmare. Una scelta coraggiosa e lungimirante, tanto che – è stato sottolineato nella celebrazione come “Trieste e il Friuli Venezia Giulia dicono grazie a Italia Marittima perché la compagnia è continuità nella tradizione nel percorso che oggi festeggia una vocazione di successo sul mare ed entro il quale la Regione è impegnata a dare risposte complessive e di sistema perché il nostro territorio, che ha conquistato il ruolo di piattaforma logistica del Centro Europa, sia sempre più un luogo di sicurezza e di prosperità nel Mediterraneo”.
[hidepost]
“È un traguardo importante ma è solo l’inizio, – ha detto a sua volta l’onorevole Debora Serracchiani nel corso della cerimonia a Trieste – perché continua ad esserci davanti un percorso lungo. Una crescita accompagnata dal porto di Trieste, i cui enormi investimenti negli ultimi anni hanno fatto sì questo scalo che non solo si conquistasse un protagonismo italiano ed europeo ma che diventasse un luogo attrattivo di investimenti”.
Rivolgendo “un pensiero e un ricordo a quell’uomo pieno di energia e volontà che è stato Pierluigi Maneschi”, Serracchiani ha sottolineato che “oggi si segna un primo traguardo ma ovviamente l’augurio è che l’azienda continui a crescere e investa ancora sulla logistica italiana e in particolare su quella triestina”.
“Questo è un porto – ha aggiunto la deputata – in cui si stanno spendendo, bene, i fondi del Pnrr per modernizzarlo. È un punto a nostro vantaggio, un fiore all’occhiello ed è importantissimo che Italia Marittima sia a Trieste”.
[/hidepost]