Mini-delivery dalla frontiera del cielo
MILANO – A Ravenna prende il via il progetto “Passport” finanziato dall’Unione Europea: a Seattle Amazon sperimenta già la consegna di piccoli pacchi nelle periferie; in Italia Guardia di Finanza, Capitanerie di Porto, alcune sezioni delle forze di polizia al controllo delle frontiere li utilizzano per monitorare aree quasi impraticabili; e molte attività un tempo svolte con gli elicotteri, comprese le riprese delle grandi reti TV, ormai li hanno come strumenti “normali”.
Parliamo dei droni: non tanto quelli giganteschi, ancora oggi destinati solo a scopi militari, ma a quelli di piccola dimensioni in grado di sostenere, grazie a 4 e a volte 8 eliche mosse da micromotori elettrici, carichi fino a 4/6 chili. Sono la nuova frontiera del delivery, ma anche e specialmente del controllo del territorio: strumenti sempre più perfezionati, ormai in grado di guidarsi da soli su obiettivi anche ristretti – un cortile, persino una finestra – inseriti nel proprio database di controllo, sicuri al punto di scendere lentamente in autorotazione in caso di avaria. I parchi marini, con la necessità di controlli da remoto, sono i clienti ideali: e infatti se ne stanno già occupando -. Sul web ci sono decine e decine di notizie e anche di offerte.
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Nelle sperimentazioni avanzate in tutto il mondo poi, i droni commerciali e da monitoraggio rappresentano l’occhio – anzi gli occhi e le gambe – sulle piccole e brevi distanze. Ci sono ancora delle limitazioni per utilizzarli in aree urbane densamente abitate, ma più per criteri di sicurezza superati che non per fatti reali: e del resto il rischio di cadere sulla gente è molto più grave nel caso che a cadere sia un elicottero, pur normalmente utilizzato per volare sulle nostre città. La nuova frontiera appare specialmente la campagna, per raggiungere velocemente paesini isolati con medicinali o plichi urgenti: e più ancora della campagna il mare, dove il servizio nei delivery sulle isole e su navi all’ancora o in avvicinamento fa parte dei progetti delle più avanzate Autorità Portuali di Sistema. Il futuro insomma è già oggi. E le aziende più sveglie stanno già provando ad utilizzarli.
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