LIBRI RICEVUTI – “Conoscere e leggere la carta nautica” di Sabrina Guerra
(di Antonio Fulvi)
Edizioni Il Frangente
Le carte nautiche, questo tormentone degli esami per la patente, sono state nella pratica quasi totalmente sostituite dai GPS cartografici: sul telefonino o sullo schermo in plancia, anche un gommone “costiero” oggi è in grado di fornire tutte le indicazioni per la navigazione.
Però agli esami di patente le carte nautiche tornano importanti. E alla fine si scopre che lo sono anche a bordo, perché navigare vuol dire essere capaci di capire e calcolare dove ci si trova e dove si vuole andare. E prima di tutto, capire che tracciare una rotta, con gradi, angoli e rilevamenti, è soltanto l’applicazione di una serie di elementi convenzionali per muoversi consapevolmente sulla superficie marina.
Già, ma cos’è questa superficie? E che significano le convenzioni in gradi tra meridiani e paralleli, per inquadrare un punto sul HPS o sulla carta nautica? Ecco che questo manuale, il nono di una collana edita a Verona e usato nello scorso agosto, aiuta a capire come la superficie del mare (e non solo) sia schematicamente inquadrata dalla rappresentazione cartografica. Nessuno costringerà il lettore a riesumare compasso, parallele e matita; ma questo manuale gli insegnerà (o ricorderà) che cos’è il il geoide terreste, come si leggono e cosa significano i simboli, quanto e come fidarsi delle indicazioni della bussola magnetica, (deviazioni e declinazioni) e tanti altri importanti elementi per navigare consapevolmente.
Sabrina Guerra, l’autrice, è ingegnere civile ma anche appassionata di navigazione sul suo cabinato a vela, vive a Grosseto e collabora a incontri formativi in un locale circolo nautico. Pagina per pagina ci aiuta ad entrare anche nel mondo più complesso e professionale dei sistemi cartografici, delle proiezioni sulle carte, del come superfici curve possono essere schematizzate sulle carte piane. Utile e anche, per chi ha passione, dilettevole.