Ferrobonus via alle domande del contributo
ROMA – “Semaforo verde sul sito del MIT per la presentazione delle domande di accesso al contributo Ferrobonus 2023-24”. Lo ha sottolineato ufficialmente con una sua nota il viceministro del MIT Edoardo Rixi che ha la delega sulla portuali.
I beneficiari del Ferrobonus – ricorda il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti – sono le imprese utenti di servizi di trasporto ferroviario intermodale o trasbordato e gli operatori del trasporto multimodale (Mto) che commissionano alle imprese ferroviarie treni completi in regime di trazione elettrica.
Le domande per l’ammissione potranno essere presentate entro il 10 novembre. Il relativo regolamento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 234 dello scorso 6 ottobre. Le risorse a disposizione per il Ferrobonus sono pari a 22 milioni di euro all’anno, fino al 2026”.
Il Ferrobonus è stato istituito, con varie definizioni e un percorso non sempre semplice – per incentivare il trasporto su ferrovia alleggerendo la viabilità sia urbana che extra. Segue nella formulazione generale il Marebonus, anch’esso in vigore per trasferire il trasporto cargo dalla strada al mare utilizzando le navi traghetto ro/ro e ro/pax.
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Il Ferrobonus dunque intende aiutare la transizione green: anche se l’utilizzo dei treni-blocco in un territorio come l’Italia, poco adatto – salvo rari casi – allo sviluppo di lunghe tratte ferroviarie, cozza contro la disseminazione dei centri di produzione e non favorisce le aziende che spediscono o ricevono. Il camion rimane – secondo i dati Istat – ancora di gran lunga il favorito. Lo sa bene anche FS che – notizia non certo favorevole per l’area tirrenica – ha cancellato gli stanziamenti sull’aggiornamento del passante ferroviario Pisa-Collesalvetti. Anche il principio del green di fronte alle leggi dell’economia a volte inciampano. (A.F.)
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