Tempo per la lettura: 2 minuti

Regione Toscana, una legge per le isole

Nella foto: Un’immagine di Capraia.

CAPRAIA ISOLA – Logistica e trasporti sono stati tra i temi caldi dell’assembla dei sindaci toscani che si è tenuta lunedì scorso nella Sala Ipogea dell’isola. Il titolo suggestivo ‘Nessun comune è un’isola’ raccoglie la sfida che le piccole realtà della regione Toscana si sono date: ovvero cercare di superare tutte quelle criticità legate alla lontananza dalle grandi città. Perché non sempre chi vive su un’isola o in un paesino sperduto della Garfagnana riceve gli stessi servizi di un residente nell’area fiorentina o pisana. Da qui il grido degli amministratori dei piccoli comuni che hanno scelto di riunirsi a Capraia proprio perché l’isola più lontana dal continente.

Ed era scontato che il tema dei trasporti tenesse banco all’assemblea. Il prossimo anno, il trasporto nell’Arcipelago oggi affidato alla regionale Toremar dei traghetti, andrà di nuovo a gara, come ha ricordato il governatore della Toscana Eugenio Giani che si è collegato in via telematica con l’assemblea: un passaggio fondamentale – ha detto Giani – per garantire quella continuità territoriale che ha nel sistema dei collegamenti via mare il suo perno centrale.

[hidepost]

Oggi, per una serie di circostanze dovute anche alla lontananza dell’isola – ben 70 km di mare spesso duro per la sfociata dei venti settentrionali da Capo Corso – Il costo del biglietto per raggiungere Capraia – ma anche l’Elba e le altre minori – impatta pesantemente sulla vacanza di una famiglia, ma anche sulle merci e specialmente sul carburante (oltre 2,50 euro la benzina quest’estate). Così c’è chi ha proposto ulteriori sgravi almeno per chi risiede nella regione. C’è stato un dettagliato dibattito dell’impatto su tutto ciò che serve su un’isola: dagli alimenti ai carburanti, dall’acqua dell’ormai vetusto dissalatore allo smaltimento dei rifiuti, che vanno compattati e poi conferiti in continente. La nuova amministrazione comunale retta dal sindaco Lorenzo Renzi sta lavorando duro – l’ha raccontato lo stesso sindaco – anche per un utilizzo turistico-ricettivo delle strutture abbandonate dalla colonia penale oltre vent’anni fa, e ad oggi “inchiodate” da conflitti burocratici che vanno faticosamente sciolti uno per uno.

Anche per questo la proposta avanzata lunedì del governatore Giani, di una legge regionale per l’Arcipelago, è stata accolta con interesse, “purché diventi un’occasione per rendere servizi più efficienti e alleggerire le criticità di chi vive anche a tre ore di nave dal continente, in una realtà che specie nella brutta stagione diventa vero e proprio isolamento per giorni e giorni.

Michela Berti

[/hidepost]

Pubblicato il
14 Ottobre 2023
Ultima modifica
17 Ottobre 2023 - ora: 12:35

Potrebbe interessarti

La quiete dopo la tempesta

Qualcuno se lo sta chiedendo: dopo la tempestosa tempesta scatenata a Livorno dall’utilizzo del Tdt per le auto di Grimaldi, da qualche tempo tutto tace: sul terminal sbarcano migliaia di auto, la joint-venture tra...

Leggi ancora

Se rullano tamburi di guerra

Facciamo così: se avete voglia di ripassare con me un po’ di pillole di storia, che possono insegnarci qualcosa sull’attuale preoccupante rullo di tamburi di guerra, provo a pescare nella memoria.   Le spese per rinforzare...

Leggi ancora