Costa Crociere, l’anno del boom

Luigi Stefanelli
LIVORNO – Le crociere hanno tirato bene in questa stagione, malgrado le tante incertezze sull’economia e sugli sviluppi geopolitici: o forse anche per questo, perché crociera significa staccare per qualche tempo con i problemi del mondo e dedicarsi a se stessi. Ne parliamo con il responsabile di Costa Crociere per il Sud Europa 👤 Luigi Stefanelli, intervistato dal nostro 👤 Stefano Benenati.
🎙️ Come sta andando il 2023, e in particolare la stagione estiva?
🗣️ La domanda ha continuato a rafforzarsi nel corso dell’anno, superando i volumi di prenotazione del 2019. In particolare, le vendite per l’estate sono state consistenti. Oltre ai numeri, che sono importanti, abbiamo registrato un elevato livello di soddisfazione per le nostre crociere. Un dato che risulta non solo dai nostri comment form di fine crociera, ma anche dai feedback che abbiamo ricevuto dagli agenti di viaggio. Per quanto riguarda il prossimo autunno-inverno, stiamo rilevando segnali molto incoraggianti, non solo sul Mediterraneo, ma anche sui Caraibi e gli Emirati.
🎙️ Il settore delle crociere è tornato a livello pre-pandemia, ma rimane un clima di incertezza mondiale legato all’inflazione e all’aumento del costo della vita. Può influire sulle scelte dei clienti?
🗣️ Certamente, oggi, le persone fanno sempre più attenzione a come spendere i loro soldi, per non sbagliare le loro scelte di acquisto. Non solo per una questione economica, ma per l’importanza che ha rivestito ormai la vacanza, il viaggio, nel nostro modo di vivere. La risposta di Costa a questo scenario è stata quella di lavorare sempre di più sulla qualità dell’offerta, in modo da rendere ancora più competitivo il rapporto qualità/prezzo delle nostre vacanze. Il nuovo posizionamento del nostro brand e i continui investimenti sul prodotto e sulla comunicazione ci hanno consentito di dare valore alla nostra offerta di vacanze e differenziarla rispetto alle altre. Questo valore è stato ben recepito anche dal mercato.
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🎙️ Il Mediterraneo rimane al top delle richieste o ci sono altre rotte più appetite?
🗣️ Per Costa il Mediterraneo rimane sicuramente la destinazione più richiesta. I motivi sono molteplici. Il primo è l’accessibilità: nel Mediterraneo ci sono tantissimi porti di imbarco comodi per i nostri ospiti europei. Un altro motivo è la bellezza di questa destinazione, che raccoglie una diversità di paesaggi, culture e tradizioni unica al mondo, con un clima relativamente mite anche in inverno.
Un altro motivo importantissimo è che il Mediterraneo è casa nostra da 75 anni.
Quindi, si tratta della destinazione dove di solito proponiamo le nostre principali innovazioni. Ad esempio, le ammiraglie di ultima generazione Costa Smeralda e Costa Toscana operano proprio nel Mediterraneo. Sempre nel Mediterraneo abbiamo introdotto di recente nuovi itinerari, come le crociere in Grecia e Turchia per l’estate 2024, con partenze ogni venerdì da Atene. E nuovi prodotti come le Costa Voyages, crociere pensate per vivere in maniera unica gli itinerari lunghi, in autunno e in primavera.
Oltre al Mediterraneo, dove operiamo tutto l’anno, abbiamo un’offerta molto apprezzata in Nord Europa, Sud America, Caraibi e Emirati, a seconda delle stagioni.
Senza dimenticare l’Asia, dove però proponiamo crociere dedicate prevalentemente al mercato locale.
🎙️ Sul piano delle preferenze dei clienti a bordo, cos’è che tira di più e vi caratterizza? (Spettacoli, fitness, tavola, musica, boutiques, giochi…).
🗣️ Costa offre agli ospiti un nuovo modo di viaggiare, che unisce in maniera unica la “terra” e il “mare”. Questo grazie al lavoro che stiamo portando avanti da tempo per incrementare ulteriormente il valore del nostro prodotto.
Abbiamo puntato in particolare su tre pilastri, sui quali costruire esperienze memorabili: gastronomia, escursioni e intrattenimento.
Un esempio sono i Destination Dish, o i ristoranti Archipelago, che presentano i piatti e i menu di tre grandi chef come Bruno Barbieri, Hélène Darroze e Ángel León, per scoprire le destinazioni anche attraverso il cibo. Inoltre, stiamo trasferendo su tutte le navi le innovazioni che abbiamo introdotto con le nostre ammiraglie Costa Smeralda e Costa Toscana, come il Sushino, il Teppaniaki, l’Aperol Spritz bar, la gelateria Amarillo. Abbiamo completamente rinnovato le nostre esperienze a terra, attraverso una proposta pensata per vivere in maniera più autentica le destinazioni, con esperte guide locali, valorizzando al meglio il territorio. Nell’intrattenimento ci affidiamo all’eccellenza dei nostri show, con ballerini, cantanti, acrobati e una tecnologia di prim’ordine, ma anche su collaborazioni con grandi nomi, come Angelo Pintus, che questa estate ha portato il suo show a bordo di due nostre navi nel Mediterraneo.
🎙️ Quali sono i porti italiani più attrattivi per le vostre navi e perché?
🗣️ In Italia le nostre navi fanno scalo in un’ampia gamma di porti, che coprono in pratica tutto il Paese, da ovest a est, e da nord a sud: Savona, Genova, Civitavecchia, Napoli, Cagliari, Palermo, Catania, Messina, Taranto, che è stata la novità del 2023, Bari, Venezia/Marghera e Trieste. Sono tutti molto importanti per noi, perché ci consentono di costruire itinerari accessibili per chi deve imbarcarsi, ma anche molto attraenti a livello turistico. Non dimentichiamoci infatti che questi porti, oltre a essere hub di imbarco, sono al contempo anche porti di transito, dove gli ospiti saliti a bordo in altre tappe dell’itinerario scendono a fare esperienze a terra che devono essere indimenticabili quanto l’esperienza a bordo.
In termini numerici, ovvero di passeggeri in imbarco, transito e sbarco, Savona rimane comunque il nostro porto principale.
🎙️ La sostenibilità ambientale punta su carburanti alternativi a quelli fossili e si dice stia tramontando anche l’uso del gas GNL a favore di nuove opzioni. Quali sono gli indirizzi in questo senso?
🗣️ La sostenibilità è un asset fondamentale nel modello di business di Costa Crociere. Abbiamo introdotto importanti innovazioni nel nostro settore, come le prime navi alimentate a LNG, e siamo tuttora impegnati nella ricerca e sviluppo di ulteriori tecnologie, con l’ambizione di arrivare a una flotta a emissione zero nette entro il 2050.
Stiamo lavorando, ad esempio, sui bio-combustibili, sulle batterie, sulle celle a combustibile.
Senza dimenticare che un terzo della nostra flotta è già predisposto per spegnere i motori durante le soste in porto ed essere alimentato dalla rete di terra, quando questo servizio sarà disponibile. Ma, al momento, non esiste ancora una tecnologia che da sola possa alimentare una nave da crociera con emissioni zero. Per cui l’LNG rappresenta una tecnologia di transizione ancora valida e che garantisce performance ambientali nettamente migliori rispetto ai combustili tradizionali.
Stefano Benenati
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