LIBRI RICEVUTI – “Quando eravamo i padroni del mondo” di Aldo Cazzullo
Edizioni Harper Collins
Lanciato da poche settimane come novità del prolifico scrittore-giornalista del Corriere della Sera, questo impegnativo volume (sfiora le 300 pagine) si è assunto il compito non lieve di ricordare non solo la storia di Roma dall’inizio – con la leggenda di Enea e a seguire quello che avevamo studiato a scuola – ma anche e specialmente di sottolineare quanto Rom, le se istituzioni, la sua stessa storia abbiano influito in tutte le società Occidentali (e non solo), comprese le più recenti ed aggiornate. Attraverso un racconto pieno di dettagli e che curiosità – l’interesse del lettore è stuzzicato in particolare dai dettagli che non faceva parte della storia studiata – l’autore ricostruisce il mito di Roma, partendo dai personaggi e arrivando al “cesarismo” (Hitler, Mussolini, Stalin) e al simbolo dei simboli di Roma imperiale, l’aquila che oggi troneggia anche nelle immagini araldiche degli USA.
Qualcuno, fermandosi al titolo, ha parlato di un messaggio “consolatorio”, in tempi nei quali l’Italia è più che mai squassata da lotte interne, bisticci di bassa lega, campagne elettorali perenni del più infimo ordine: tanto da dar ragione al famoso verdetto seicentesco del barone di Metternich (“L’Italia è solo un’espressione geografica”) allargabile addirittura alla Ue. Ma forse ci aiuterà a ritrovare l’orgoglio delle radici e anche a non disperare di un futuro nel quale i deboli vedono solo voglia di arrendersi: compreso il “nostro” , quello di queste pagine, futuro.