Rixi promette il miracolo dei miracoli
ROMA – La riforma della riformina della prima Riforma portuale va avanti, passo dopo passo, in un quadro generale di impegno del Governo che, francamente, fa tremare i polsi, in questi tempi di emergenze globali.
Lo ha dichiarato all’Ansa il viceministro Rixi aprendo il Salone Nautico di Genova (vedi altro pezzo): “Nei prossimi mesi il Ministero delle Infrastrutture – ha detto – scorporerà l’attuale direzione generale che si occupa di porti e navigazione in due direzioni generali perché vogliamo dedicare una direzione generale alla navigazione e una ai porti per poter riformare i codici del settore”.
“Spesso ci sono settori del Governo – ha affondato il coltello nella piaga – che non sanno che i loro pareri sono vincolanti nei nostri procedimenti: più di una volta ho disturbato i miei colleghi perché magari la risposta a una richiesta di un parere sul Codice di navigazione non arrivava semplicemente perché un Ministero pensava di non essere competente, ma se non arriva il parere di ‘non competenza’ è impossibile procedere oltre, quindi ci sono delle complicazioni da eliminare”.
Siamo alle buone intenzioni soltanto – di cui, come dice il vecchio proverbio, “è lastricata la strada dell’inferno” – o questa volta si riuscirà davvero a creare un sistema di stretta interconnessione area ministeri, evitando i compartimenti stagni che tanti disastri hanno combinato e continuano a combinare?
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L’importante è non ingarbugliare ancora di più il “corpus” legislativo con nuovi decreti o peggio. Missione impossibile? Non sono tanto i ministri dei singoli dicasteri – lo sanno tutti – a crearsi ostacoli l’un contro l’altro, ma le direzioni, i singoli burocrati gelosi del proprio personale potere, il coacervo di presunte competenze da parte di incompetenti. Rixi deve averlo visto con i suoi occhi.
Adesso si tratta di vedere se siamo ancora una volta alle “grida manzoniane”.
Oppure nei prossimi mesi si tenterà il miracolo dei miracoli.
Intanto, forza e coraggio.
(A.F.)
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