Jac, ovvero risate d’antan

Nella foto: Una delle vignette dell’assurdo di Jac.
TERMOLI – Come ridevano i vostri padri, come ridevamo noi avanti negli “anta”, come i giovani dovrebbero trovare anch’essi la voglia almeno di sorridere sui luoghi comuni di un tempo: compresi quelli del costume, delle passioni (perché no, anche della pesca e del mare) che fino agli anni 80 ci impegnavano.
Così, dal 7 ottobre, il MACTE Museo di Arte Contemporanea di Termoli presenta TUTTE LE FOLLIE DI JAC!: una mostra a cura di Luca Raffaelli che attraverso l’esposizione di cento tavole originali, riproduzioni e materiale di approfondimento, offre ai visitatori la possibilità di entrare nel mondo di questo grande fumettista di cui quest’anno si celebra il centenario.
Benito Franco Giuseppe Jacovitti (Termoli, 1923 – Roma,1997) esordisce giovanissimo come autore di fumetti per poi diventare un importante nome di riferimento per il fumetto del Novecento. Dal suo pennino escono personaggi divenuti celebri nell’immaginario popolare, come Cocco Bill, Zorry Kid, Jack Mandolino, Tom Ficcanaso. Jacovitti ha pubblicato strisce su Il Vittorioso, il Corriere dei Piccoli e il Corriere dei Ragazzi, e ha disegnato le vignette del Diario Vitt, che hanno accompagnato per più trent’anni (1949 – 1980) generazioni di scolari italiani.
TUTTE LE FOLLIE DI JAC! approfondisce in maniera giocosa le invenzioni tecniche e linguistiche che hanno reso la lisca di pesce uno stile riconoscibile e Jacovitti un inventore di segni e personaggi indimenticabili, creatore di un mondo surreale, costruito grazie a un metodo di lavoro unico che lo portava a creare disegni, storie e dialoghi direttamente con la china.