Granchio blu, perché? Se mangiarlo fa bene all’ambiente…
LIVORNO – Il nuovo…terrore del mare sembra essere il granchio blu. Sul tema, c’è stato un interessante intervento di 👤 Alberto Luca Recchi (esploratore, scrittore, fotografo documentarista del mare) su RAI News 24. Dice Recchi: 🗣️ “Per uno chef è polpa saporita che non richiede grandi sforzi rendere appetitosa oltre a essere un piatto che costa poco. Per un allevatore di vongole invece è un incubo perché con le sue pinze potenti il granchio blu gli divora le vongole. I giudizi sono relativi.
In Atlantico, dove viveva il granchio blu, c’era sempre qualche animale che lo mangiava. Talvolta allo stato larvale, talvolta allo stato adulto. Tartarughe, pesci, polpi e uccelli sono ghiotti di granchi blu. Noi abbiamo fatto fuori i suoi predatori e ora ci lamentiamo.
Una numerosa popolazione di polpi sarebbe stata anche quella un buon rimedio contro il granchio blu, perché i polpi sono ghiotti di granchi; ma di polpi ne sono rimasti pochi. Non ci resta che mangiarli noi, i granchi: come del resto fa mezzo mondo.
La lezione che ci danno questi granchi blu è ricordarci che il mare è un sistema delicato e complesso, un sistema che, quando capisci che non sei in grado di riparare, non lo devi rompere.