Plurimae leges mala re publica
LIVORNO – Scusate la citazione latina: ma il significato è che non si tratta di un problema solo d’oggi quello dell’eccesso di leggi che spesso si elidono e confondono. Lo scriveva Tacito nei suoi “Annales”: Corruptissima re publica plurimae leges.
Anche per chi non ricorda il latino da scuola il senso è chiaro.
Veniamo ad oggi: il costituzionalista Sabino Cassese ricordava non molto tempo fa che anche dopo l’ultima “sfrondatura” governativa l’Italia è governata (si fa per dire…) da 110 mila leggi: per cui nemmeno la leggendaria memoria di Pico della Mirandola sarebbe in grado di raccapezzarci. Altri hanno sottolineato come per chi è capace di nuotarci dentro è relativamente facile trovare una nord che ne elide – o almeno ne limita l’applicazione – un’altra.
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Nella fattispecie può richiamare il tema delle ZES: troppe leggi ad hoc, troppe Zone istituite su aree specifiche, nuove complicazioni anche interpretative. In attesa di un generale ripulisti (facile da dirsi, quasi impossibile da farsi in tempi rapidi) una ZES unica per il Mezzogiorno potrebbe essere un auspicabile rattoppo.
(A.F.)
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