Riforma portuale, eppur si muove…

Nella foto: Rodolfo Giampieri
ROMA – Siamo ormai a sei mesi della promessa del viceministro 👤 Rixi di mettere mano alla riforma della governance nei porti: e pare che qualcosa finalmente si muova.
🗣️ “La riforma dei porti – ha detto in questi giorni Rixi – si mette in movimento. Alla riunione della Conferenza nazionale di coordinamento delle AutoritĂ di Sistema Portuale, i presidenti delle Authority, hanno votato per la creazione di una commissione per iniziare ad analizzare i temi della riforma”.Â
Respingiamo la fastidiosa battuta attribuita a Giulio Andreotti secondo il quale “quando non voglio affrontare un problema ci faccio sopra una commissione”.
Prendiamola in positivo: si parte, anche se l’iter non appare né semplice né veloce.
In questi giorni il pallino è in mano al presidente di Assoporti Rodolfo Giampieri che ha passato la settimana in un tour des forces di incontri e consultazioni con i colleghi delle AdSP per estrapolare proposte possibilmente condivise. Va avanti il criterio di rispettare, per quanto possibile, le vocazioni territoriali e le specializzazioni: anche questo un compito difficile perchĂ© tutti (o quasi) vogliono fare tutto, a volte anche in modo incompatibili con le realtĂ infrastrutturali.Â
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Giampieri conferma che per la prossima settimana ci sarà un vertice al Ministero infrastrutture e trasporti. Sia il ministro sia il viceministro sono consapevoli che il fattore tempo è importante, perché la logistica europea e mondiale non aspetta i ritardatari.
Ma si scontrano scuole di pensiero a volte opposte: come quella di adottare criteri privatistici per le AdSP – esempio spagnolo – rispetto al mantenimento dell’attuale criterio degli enti pubblici, sia pure con meno limitazioni.
E la politica a sua volta ha un ruolo importante, troppe volte per frenare piuttosto che accelerare.Â
(A.F.)
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