Interporto Vespucci Rixi conferma i finanziamenti statali
LIVORNO – “Le opere per l’Interporto di Livorno previste dalla delibera Cipess del primo agosto 2022 si faranno nel pieno rispetto dei tempi previsti. Stiamo parlando di infrastrutture ancora in fase di progettazione, per cui sono necessari i 12 milioni a oggi assegnati. Una fase che terminerà entro il 2024 – data prevista per la partenza dei primi lavori – e che ci svelerà la reale necessità finanziaria”. Lo ha messo per scritto in una sua nota ufficiale il viceministro Edoardo Rixi con delega ai porti.
Per il governo l’Interporto di Livorno resta fondamentale – ha scritto Rixi – e sulle opere garantisce la copertura in legge di Bilancio a prescindere dall’importo, anche se superiore ai 300 milioni previsti. Una scelta in linea col principio alla base di Pnrr e Fsc: “rendere coerente lo stanziamento di risorse con lo stato di avanzamento progettuale e la cantierabilità. In parole semplici, soldi subito dove le opere partono e un giusto cronoprogramma”. “Non è vero, come afferma il deputato Simiani (Pd) – continua il viceministro -, che il governo ha deciso di tagliare 300 milioni di finanziamenti già programmati per la realizzazione dei collegamenti ferroviari da e per il porto di Livorno e l’Interporto di Guasticce. Le strutture che interessano il nostro territorio sono in fase di progettazione fino al 2024, data in cui partiranno i lavori. Il Governo ha riconosciuto la centralità della realizzazione dell’opera garantendone la copertura finanziaria in legge di bilancio”.
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La replica del Pd sostiene che il ministro Salvini avrebbe già cancellato i 300 milioni dal MIT: se poi saranno integrati nella prossima legge di bilancio, per il deputato toscano Sirmiani è un fatto puramente contabile. Ed ha presentato un’interrogazione al governo.
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“Prendo atto delle risposte del vice ministro Edoardo Rixi in merito alle risorse temporaneamente sottratte al finanziamento del progetto ferroviario Raccordo e sottolineo la sua disponibilità a garantire la copertura dell’opera in legge di Bilancio a prescindere dall’importo, anche se superiore ai finanziamenti attualmente assegnati”. Il presidente dell’AdSP, Luciano Guerrieri, commenta così la notizia della cancellazione, da parte del MIT, di 300 dei 312 milioni già finanziati dal governo Draghi e destinati al collegamento tra l’Interporto Vespucci e la linea Vada-Collesalvetti-Pisa-Firenze, un’opera ritenuta da tutti strategica perché in grado di potenziare i collegamenti del porto di Livorno alla rete ferroviaria nazionale.
“Seppure inquadrata in una scelta inattesa e preoccupante – ammette Guerrieri – la volontà espressa è chiara e, senza mettere in discussione la realizzazione del Progetto, si annuncia l’intento di ripristinare il finanziamento anche qualora l’importo risalente dalla progettazione dovesse essere maggiore rispetto alle previsioni”.
Guerrieri considera questa affermazione di grande importanza: “Chi conosce le problematiche dei terreni su cui le opere di cui trattasi sono progettate e i riflessi di natura iderogeologica legati alla presenza dello Scolmatore sa che l’incremento dei costi delle opere è probabile se non scontato” dice, aggiungendo che l’amministrazione dell’Interporto, anche su richiesta della stessa AdSP, ha in corso uno studio progettuale per la difesa del suolo legata alla insistenza sul territorio di molteplici opere infrastrutturali e civili.
“Suggerisco l’apertura immediata di un tavolo tecnico istituzionale magari convocato dal vice ministro Rixi” rilancia Guerrieri. Assieme a RFI, il tavolo dovrà analizzare le problematiche allo scopo di completare la progettazione delle ferrovie in parallelo e stretto coordinamento con le misure di difesa idraulica il cui finanziamento è strettamente connesso alla realizzazione dei binari, allo sviluppo dell’Interporto e alla tutela, da un lato, della Piana di Collesalvetti, dall’altro della città di Pisa”.
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