Coraggio: ha da venì il 2024…
LIVORNO – Il futuro, diceva un grande filosofo, è quello che tutti desideriamo, fino a quando non arriva e ci delude. Pessimismo masochista: perché a vedere programmi e progetti, l’anno prossimo dovrebbe essere – per la logistica e lo sviluppo economico dell’area costiera toscana – il punto di svolta. Contiamoci, credere ci aiuta.
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Vediamo: per la lunga, estenuante attesa della rivoluzione degli accessi in porto grazie al microtunnel, l’autunno del 2024 dovrebbe vedere finalmente la conclusione di lavori, gare, impegni congiunti con l’ENI per i cavi, dragaggi e addirittura banchinamenti più profondi (Magnale).
Vediamo: per la gara della Darsena Europa, l’AdSP ritiene che, superato l’ultimo scoglio della VIA del Ministero – è ormai attesa di settimana in settimana – la metà del 2024 dovrebbe segnare l’assegnazione della maxi-gara per la costruzione e la gestione.
Vediamo: l’anno prossimo, il 2024, dovrebbe concludersi l’altra “neverending story” quella del collegamento ferroviario dell’Interporto Vespucci alle banchine del porto di Livorno.
Vediamo: forse (qui siamo ancora nel campo delle speranze: ma lasciatecele) sarà anche risolto il nodo dello sbocco diretto a mare del Canale dei Navicelli, liberando il cul-de-sac della Darsena Toscana dai transiti della darsena di Pisa, in forte crescita grazie allo sviluppo in quell’area della grande nautica. Regione, Autorità del Canale, AdSP, Comuni dovrebbero cercare la quadra. Compresa la scelta di come apre l’attuale, sgangherato ponte fisso sulla foce: se con la soluzione Bonistalli o con il tunnel stradale sotto il canale.
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Vediamo: la OLT, pochi anni fa vituperata e maledetta dai NIMBY, potrà ricevere quasi il doppio del gas rispetto alla sua origine, con riflessi (speriamo) per le bollette nazionali. E con l’istallazione di una stazione del gas in banchina per le navi “green”, oltre al (discusso) revamping dell’impianto inutile e inutilizzato del cold ironing.
Vediamo: Paolo Vitelli, che ha ormai completato tutta l’operazione immobiliare dell’ex cantiere navale Fratelli Orlando – una ricca, piccola e moderna città affacciata sull’acqua – ha promesso che avvierà anche il “marina” del Mediceo: un progetto che oltre a mettere ordine al proliferare degli ormeggi più o meno autorizzati (le concessioni ai circoli sono scadute da tempo) dovrebbe dare lavoro richiamando grandi Yachts.
Vediamo: (qui ormai mi sto lasciando andare…) anche il nodo dell’accesso diretto al porto di Piombino sembra in via di soluzione, con la “compensazione” per il rigassificatore che comporta il totale intervento sulla strada 398 facendone finalmente una vera superstrada di collegamento alla A-1. Una direttrice veloce che valorizzerà anche le aree del porto in concessione alla PIM e quelle sulle quali si stanno incentrando altri importanti interessi.
Vediamo: chissà che non si avvii davvero l’altrettanto lunga, complessa e intrecciata vicenda della nuova industrializzazione tra il porto e Stagno, con le bonifiche di aree come l’ex Spica che saranno preziose.
Vediamo: (tranquilli: ora la smetto) i grandi insediamenti, chiaramente superati per la produzione di domani, di ENI ed Enel sul canale industriale, sono al momento in fase di divenire. Tanti annunci, tante assicurazioni, tanti progetti (idrogeno compreso). Davvero: ha da veni il benedetto 2024!
(A.F.)
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