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Bonifiche e ZLS, l’attesa

FIRENZE – Se ne parla, se ne riparla: ma per i risultati, che pure potrebbero aprire la strada a un allargamento importante delle aree di insediamento industriale alle spalle del porto, siamo ancora ad aspettare i fatti.

È il caso della Zona Logistica Semplificata, che aprirebbe molte porte. Ma è anche il caso delle bonifiche di ex aree industriali che riguardano Livorno, Piombino ed altri scali. I programmi ci sono, si firmano anche protocolli e buone intenzioni, ma alla fine siamo sempre ad aspettare: o i finanziamenti nazionali, o quelli regionali, o l’intervento privato dove le aree da bonificare sono di competenza di chi ha inquinato. Il caso delle aree ex-Spica in periferia del porto labronico, già altre volte ricordato, è emblematico.

Sul tema della ZES, il PD toscano torna a sparare a zero sul governo nazionale. Ecco il documento diramato da Francesco Gazzetti. Federica Maineri.

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“La Toscana sta scontando l’immobilismo del governo sull’istituzione – scrivono i due esponenti politici di Firenze – della Zona Logistica Semplificata (ZLS), per la quale basterebbe un apposito decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Restano, al momento, incredibilmente inascoltate l’interrogazione parlamentare per comprendere i ritardi, presentata dai deputati e senatori toscani e a cui non è stata ancora data risposta, e la mozione del Gruppo Pd in Consiglio Regionale per sollecitare l’emanazione del previsto decreto, in seguito alla delibera della Giunta Regionale Toscana.

L’istituzione della ZLS nella nostra Regione rappresenta un’opportunità di crescita economica per i territori, soprattutto per la Costa, e permetterebbe di mettere in campo una programmazione d’insieme sotto il profilo infrastrutturale e trasportistico in grado di creare una forte connessione tra i porti, le aree portuali e logistiche regionali. La proposta Toscana, infatti, ha carattere diffuso perché mette in sinergia i porti di Livorno, Piombino, Marina di Carrara e Portoferraio, gli interporti di Guasticce e Prato oltre all’aeroporto di Pisa.

Un’azione che incentiverebbe lo sviluppo infrastrutturale e produttivo dei territori – conclude il documento – che diventerebbero da un lato maggiormente attrattivi per nuove imprese portuali, logistiche e produttive e dall’altro più funzionali per lo sviluppo di quelle esistenti, alle quali occorre fornire ogni utile supporto. In Italia sono già state istituite molte ZLS ma ad oggi, non sembra essere una priorità del governo svilupparla nella nostra regione”.

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Sulle bonifiche area portuale labronica, siamo al doppio binario: i sindaci di Livorno e di Collesalvetti, con l’AdSP, Camera di Commercio e vari enti pubblici di area, hanno firmato un protocollo per bonificare le aree SIR (Siti di Interesse Regionale): ma hanno anche ammesso che mancano i finanziamenti, perché quelli nazionali sono solo briciole (38 milioni). Buona volontà, solleciti anche ai privati delle aree – e alcuni sono grandi aziende – ma al momento poco più di speranze.

(A.F.)

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Pubblicato il
5 Luglio 2023

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