AdSP Ancona: Comitato di Gestione adotta il Dpss

Vincenzo Garofalo
ANCONA – Il Comitato di Gestione ha adottato, all’unanimità, il Dpss, il Documento di programmazione strategica di sistema, il principale atto d’indirizzo dell’AdSP del Mare Adriatico Centrale che interessa geograficamente una fascia costiera di oltre 135 miglia fra Marche e Abruzzo, un terzo della costa italiana adriatica.
Il Dpss effettua una fotografia aggiornata dello stato attuale dei porti. L’atto indica le principali linee di indirizzo per ognuno degli scali inclusi nell’AdSP, Ancona, Falconara Marittima, Pesaro, San Benedetto del Tronto, Pescara, Ortona, e solo parzialmente di Vasto, entrato di recente nell’AdSP.
Inoltre, definisce l’ambito portuale degli scali che viene ripartito in aree portuali, nucleo operativo primario delle cinque funzioni marittime dei porti nazionali (commerciale e logistica, industriale e petrolifera, servizio passeggeri, peschereccia, turistica e da diporto), e retroportuali, di competenza dell’AdSP, e di interazione porto-città, dove l’Ente locale pianifica e l’Adsp offre la sua collaborazione e partecipazione. Individua, inoltre, i collegamenti di Ultimo miglio e gli attraversamenti dei centri urbani.
Gli obiettivi comuni a tutti i porti sono il miglioramento dell’accessibilità marittima e della sicurezza della navigazione, l’approfondimento e il ripristino dei fondali e la gestione dei sedimenti dragati, con la realizzazione di vasche di colmata dove previste, il potenziamento e la riorganizzazione dell’infrastruttura portuale nonché la promozione di processi di sostenibilità ambientale e valorizzazione del rapporto porto-città, quale potenziale, imprescindibile, fattore di crescita del territorio dal punto di vista economico, occupazionale e sociale.
Adesso il percorso di approvazione del Dpss: l’iter di legge prevede che sia oggetto di Conferenza dei servizi, indetta dall’AdSP, per acquisire formalmente il parere dei Comuni interessati, che dovranno esprimersi entro 45 giorni. Il Dpss dovrà essere quindi approvato dal MIT, dopo l’intesa con la Regione Marche e la Regione Abruzzo, sentita la Conferenza nazionale di coordinamento delle AdSP. Concluso l’iter di approvazione del Dpss potranno iniziare i lavori di aggiornamento dei singoli Piani regolatori portuali, la cui redazione sarà curata dallo stesso raggruppamento temporaneo di professionisti che ha scritto il Dpss e ha già completato a gennaio l’aggiornamento del Deasp, il Documento energetico ambientale del sistema portuale.
“Lavoriamo – afferma il presidente Vincenzo Garofalo – ad una visione prossima e futura del sistema portuale, per avere una linea di sviluppo duratura e longeva, che valorizzi le specificità di ogni scalo e rispetti le prerogative non solo degli enti territoriali ma anche dei cittadini”.