Avanti tutta per il gas del Congo
LA SPEZIA – Un convoglio navale impressionante, quello che è partito su una mega-chiatta del cantiere spezzino Antonioni, naviga in questi giorni verso la costa del Congo: dopo il blocco delle operazioni dovuto alla pandemia, nei giorni scorsi Eni Congo ha ufficialmente riavviato le attività relative alla piattaforma WHP2 🛳️🏗️, destinata al campo offshore di Nenè. Il convoglio sta portando mega-tubazioni previste per l’ulteriore salto di qualità e quantità delle forniture verso l’Itala previste dal nuovo piano Mattei. L’obiettivo dell’operazione è diventare in tempi non…all’italiana, l’hub del gas africano per tutta l’Europa.
Proger, in associazione temporanea d’impresa con gruppo Antonini, ha acquisito nel 2019 l’incarico per servizi EPC (Engineering, Procurement and Construction) per la realizzazione della piattaforma WHP2 composta da jacket a sei gambe e deck con relativi impianti, il trasporto presso il sito di installazione offshore, gli studi di SIMOPS durante le operazioni di perforazione con jack-up e lo start up degli impianti.
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Prima dello stop, nei cantieri italiani del gruppo Antonini era stata ultimata la fase di costruzione della piattaforma e ora le attività, che verranno completate entro l’anno, ripartono dalle delicatissime fasi di carico sulle bettoline e trasporto via mare del jacket (5️⃣5️⃣0️⃣ ton) e del deck (1️⃣.2️⃣0️⃣0️⃣ ton) e successiva installazione a largo delle coste congolesi, in una profondità marina di circa 3️⃣0️⃣ metri.
La ripresa dei lavori rappresenta un importante segnale di ripartenza nel settore Oil&Gas nella Repubblica del Congo, paese in cui Proger – azienda specialistica di Ferrara opera attraverso la branch di Pointe Noire da oltre 1️⃣0️⃣ anni.
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