Urgono coraggio & fantasia
PISA – Anche sul Canale dei Navicelli, il problema dei dragaggi ha creato più d’un problema. Il braccio d’acqua tra la darsena pisana – ormai vero e proprio cantiere della grande nautica – e lo sbocco in Darsena Toscana nel porto labronico dovrebbe sfociare in mare da anni, grazie alle dighe già realizzate anni fa alla bocca del Calambrone. Ma tutto è fermo, in attesa che ci si decida sulla sostituzione dello (sgangherato) ponte che blocca la foce. E aspettando, anche i dragaggi latitano.
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Però qui è intervenuta la furbizia pisana anche per consentire all’impresa Gas and Heat del canale di far arrivare in porto di Livorno i grandi serbatoi criogenici destinati al gas liquefatto (trasferimento su grandi chiatte, con cento ostacoli costituiti anche dall’altezza dei ponti levatori sul percorso). Ovvero si è dragato lo stesso: solo che si è riusciti a non classificare l’intervento come dragaggio, ma semplicemente come trasferimento in sito dei materiali dragati spostandoli dai punti più critici del fondale ai lati, o comunque dove il materiale non ostacolava. Possiamo imparare qualcosa dai pisani e dall’ingegner Salvatore Pisano, bravo presidente dell’Autorità del Canale? Può essere un’idea: spostiamo i “mammelloni” dalle darsene spalmandoli dove non creano problemi. Forse non sono soltanto le leggi ad essere carenti, ma è anche il coraggio e la fantasia…
(A.F.)
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