Ogni giorno una festa: poi tutto uguale
C’è un mondo fatto di buone intenzioni, che però per molti si limiterebbe a mettere qualche etichetta per poi continuare come prima. Ci scrive una lettrice di Livorno, la dottoressa Franca S:
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Anche su queste pagine ho letto delle tante Feste (lo scrivo con la maiuscola per ironia…) dedicate in varie giornate con la targhetta: la festa della donna 👩 , la festa del mare 🌊🐠🐡🐟, ieri la festa del papà 👨: e così via.
Il problema però è che si fanno tante chiacchiere, si leggono discorsi altisonanti, e poi si gira pagina e voilà, un’altra festa di chiacchiere.
Intanto in Irano continuano a massacrare le donne e anche da noi non si risolve il dualismo, sempre per le donne, tra casa e lavoro.
Nel senso che dobbiamo lavorare il doppio, e i festeggiati papà non sempre ci danno una mano…
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Tema vecchio come la storia dell’uomo e della donna: ma non si può ignorare che qualche progresso è stato fatto anche in questo campo: come testimoniavano pochi giorni fa a Livorno le donne-portuali.
Orgogliose del proprio lavoro in banchina del tutto alla pari con quello degli uomini.
In quanto alle donne in Iran (e non soltanto, perché l’Islam più intransigente esiste anche da noi) siamo all’ennesima dimostrazione che la globalizzazione esiste solo per le spinte delle grandi economie, ma difficilmente si occupa di etica, morale e diritti umani…
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