E sui fondi la sostenibilità è zona grigia
MILANO – Oggi, meno del 5⃣% dei fondi categorizzati come “Article 9” soddisfa il requisito di sostenibilità al 1⃣0⃣0⃣% domandato dall’Ue e la situazione non migliora (nonostante abbiano requisiti meno stringenti rispetto agli altri) per i fondi “Article 8”: secondo l’analisi della Financial Services and Markets Authority (FSMA) solo il 1⃣8⃣% di essi possono definirsi «sostenibili in modo effettivo».
Oltre il 4⃣9⃣ per cento degli investimenti verde scuro finisce in aziende grigie, che non presentano caratteristiche di sostenibilità, così il denaro va spesso a finanziare società petrolifere, compagnie aeree e giganti del carbone, con cifre da capogiro: 4⃣.0⃣0⃣0⃣ miliardi di dollari di patrimonio amministrato dai fondi “Article 8”.
Intanto, sul mercato “obbligato” di scambio dei titoli della CO2 (ETS), una tonnellata vola ad oltre 1⃣0⃣0⃣ euro di costo. Il che si traduce per le famiglie italiane in un potenziale aggravio delle spese – tra tasse e costi indiretti – in una forbice che va dai 1⃣.6⃣0⃣0⃣ ai 6⃣.5⃣0⃣0⃣ euro annui.
🗣 «Ma anche i titoli di carbonio “volontari” si prevede possano aumentare il loro costo fino al 3⃣.0⃣0⃣0⃣%, arrivando ad oltre 3⃣0⃣-1⃣0⃣0⃣ euro per tonnellata, a seconda della tipologia» sottolinea 👤 Giorgio Mottironi, cso e co-fondatore di Ener2Crowd nonché chief analyst del GreenVestingForum, il forum della finanza alternativa verde.
Se i grandi fondi fanno Greenwashing (su 8⃣3⃣8⃣ fondi azionari “verde scuro” presenti sul mercato europeo, 3⃣8⃣8⃣ fondi investono in una o più società attive nei combustibili fossili o nel trasporto aereo), nel piccolo funzionano e crescono le realtà che partono dal basso, mettendo insieme una moltitudine di investitori etici individuali che hanno veramente a cuore il Pianeta.
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Tra le tante offerte, definite dal rapporto fasulle, della “alta finanza” si fa strada il vero ambientalismo certificato. Lo sostiene la società benefit italiana Ener2Crowd, che ha appena incassato un round da un milione di euro guidato dalla società Larry spa, veicolo di investimento della famiglia dell’industriale Enrico Falck, seguito da molti altri player italiani del settore della transizione energetica.
🗣 «L’intero valore bloccato in Italia dal “modello fossile” e ridistribuibile tramite la finanza alternativa green è di circa 4⃣2⃣,6⃣ miliardi di euro l’anno, per un totale di 3⃣4⃣0⃣ miliardi di euro da qui al 2030» mette in evidenza Giorgio Mottironi.
Certo è che abbattere una tonnellata di emissioni climalteranti rende oggi molto di più rispetto al passato: 1⃣8⃣4⃣ euro annui. 🗣 «Tale indicatore è noto come “redditività ecologica” e ci dice quanto può rendere l’abbattimento delle emissioni climalteranti tramite l’attività di investimento o risparmio promossa con strumenti di finanza alternativa sostenibile» spiega 👤 Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com.
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