Finanza green e rendimenti
MILANO – Gli analisti di Ener2Crowd e del GreenVesting Forum hanno codificato per la prima volta gli indicatori della sostenibilità della finanza alternativa green, per poter capire quando un investimento è davvero verde e quando si tratta invece di GreenWashing.
Sostenuta e rappresentata dalla sempre più grande comunità di «investitori etici» che si ritrovano su Ener2Crowd.com, la prima ed unica piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico, la finanza alternativa green decolla in Italia.
🗣 «L’intero valore bloccato in Italia dal “modello fossile” e ridistribuibile tramite la finanza alternativa green è di circa 4⃣2⃣,6⃣ miliardi di euro l’anno, per un totale di 3⃣4⃣0⃣ miliardi di euro da qui al 2030» sottolinea Giorgio Mottironi, CSO e co-fondatore della società benefitEner2Crowd nonché Chief Analystdel GreenVestingForum, il forum della finanza alternativa verde.
Intanto, sul mercato “obbligato” di scambio dei titoli della CO2 (ETS), una tonnellata vola ad oltre 1⃣0⃣0⃣ euro di costo. Il che si traduce per le famiglie italiane in un potenziale aggravio delle spese – tra tasse e costi indiretti – in una forbice che va dai 1⃣.6⃣0⃣0⃣ ai 6⃣.5⃣0⃣0⃣ euro annui.
🗣 «Ma anche i titoli di carbonio “volontari” si prevede possano aumentare il loro costo fino al 3⃣.0⃣0⃣0⃣%, arrivando ad oltre 3⃣0⃣-1⃣0⃣0⃣ euro per tonnellata, a seconda della tipologia» aggiunge Giorgio Mottironi.
Eppure abbattere una tonnellata di emissioni climalteranti rende oggi molto di più: 1⃣8⃣4⃣ euro annui.
🗣 «Tale indicatore è noto come “redditività ecologica” e ci dice quanto può rendere l’abbattimento delle emissioni climalteranti tramite l’attività di investimento o risparmio promossa con strumenti di finanza alternativa sostenibile» puntualizza Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore della società benefit proprietaria di Ener2Crowd.com, la prima ed unica piattaforma ed APP italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico.
🗣 «Era ormai indispensabile dotarsi di parametri scientifici per creare ancora più trasparenza di scelta, possibilità di comparazione e rapidità di comprensione del valore dell’opportunità che stiamo costruendo» ribadisce Giorgio Mottironi.