Sui noli un febbraio inatteso

Patrik Berglund
OSLO – Dopo i cali record di gennaio, i noli marittimi globali a lungo termine hanno retto sorprendentemente bene a febbraio, sostenuti da “un mese speciale” per le esportazioni statunitensi.
Secondo gli ultimi dati dello Xeneta Shipping Index (XSI®), le tariffe contrattuali a lungo termine medie sono diminuite 📉 solo dell’1⃣% durante il mese, dopo il crollo del 1⃣3⃣,3⃣% 📉 su base mensile di gennaio.
Nonostante la performance relativamente forte, vista in un contesto di fondamentali deboli, Xeneta osserva che questo è ora il sesto mese consecutivo di ribassi, con l’indice che perde il 2⃣2⃣% 📉 del suo valore dall’agosto 2022.
*
🗣 “Data la mancanza di domanda, le difficili condizioni macroeconomiche, i tassi spot sgonfiati e la dilagante sovraccapacità del settore, gli osservatori potrebbero essersi aspettati una continuazione della forte tendenza al ribasso per i contratti a lungo termine”, commenta il ceo di Xeneta 👤 Patrik Berglund. “Tuttavia, una performance eccezionale per il benchmark delle esportazioni statunitensi, con un apprezzamento del 1⃣6⃣,5⃣%, ha arrestato il declino, spingendo quel particolare corridoio a un massimo storico”.
Se diamo un’occhiata al resto delle rotte commerciali, – continua il rapporto – i cali potrebbero non essere così drammatici come abbiamo visto il mese scorso, ma ci sono ancora alcuni considerevoli cali sui principali corridoi del mondo. Pertanto, rimane una situazione molto difficile per i vettori che lottano per proteggere i carichi e ciò dovrebbe continuare a influire sulle tariffe in futuro.
*
I dati regionali di XSI® danno credito all’analisi di Berglund. A parte la crescita dei tassi di esportazione degli Stati Uniti, la maggior parte delle frecce punta decisamente verso il basso. Il sottoindice delle importazioni statunitensi è diminuito del 3⃣,9⃣%, ma è ancora del 7⃣9⃣,8⃣6⃣% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Due delle rotte che compongono questo XSI® hanno sfidato la tendenza generale, con la South American East Coast – US East Coast e la parte meridionale dell’Africa – US East Coast che mostrano la loro prima crescita da novembre 2022 (rispettivamente del 1⃣3⃣% e dell’8⃣% ).
[hidepost]
L’Estremo Oriente ha registrato un calo di entrambi i benchmark, con tassi di importazione in calo del 4⃣,4⃣% (+1⃣3⃣% su base annua) e l’importantissimo XSI® di esportazione in calo del 4⃣,6⃣%. Sebbene quest’ultima cifra sia diminuita costantemente negli ultimi mesi, rimane un “potente” aumento del 2⃣4⃣4⃣,5⃣% rispetto ai giorni per pandemia di gennaio 2020.
*
In Europa c’è stata una rottura per l’import XSI®, che è salito del 3⃣,5⃣% sulla scia dei forti tassi di importazione nel Mar Mediterraneo dalle coste orientali e occidentali degli Stati Uniti (con la media di tutti i tassi validi a lungo termine rispettivamente dell’8⃣6⃣% e del 4⃣9⃣%). Il benchmark è ora in aumento del 3⃣1⃣,6⃣% su base annua. Le esportazioni si sono mosse nella direzione opposta, con questo XSI® in calo del 2⃣,6⃣% (+6⃣5⃣,3⃣% da febbraio 2022). I dati di Xeneta hanno mostrato un calo costante su tutta la linea, con le esportazioni dal Mar Mediterraneo verso la Corea e il Giappone che sono diminuite di più.
[/hidepost]