Le ricadute sul porto e l’interporto
LIVORNO – Nel quasi totale silenzio, a quello che sappiamo, delle istituzioni del territorio – e in particolare dell’ambito logistico portuale – sta dunque maturando il progetto, qui a fianco riferito, del grande hub Oil&Gas sulle aree del comune di Lavoria.
Una conferma, se servisse, che l’iniziativa privata è sveglia e corre malgrado le tante incertezze economiche e politiche nel mondo. La rivoluzione verso il “sostenibile” importa dunque di correre, e correre veloci. Burocrazie permettendo.
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Ci si dovrà interrogare, semmai, sui riflessi che il grande hub annunciato dal raggruppamento di primarie imprese potrà generare sul territorio. C’è un elemento in più di riflessione: del merger G4 Logistics fa parte anche Medlog Italia: cioè MSC, il colosso mondiale della logistica che ha già messo il cappello (e non solo) a Livorno su entrambi i terminal container della Darsena Toscana, sul gruppo Moby delle Autostrade del Mare, e si dice sia il candidato numero 1 a costruire e gestire la Darsena Europa, futuro porto adatto fondale sempre a Livorno.
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Ulteriore riflessione può nascere dalla ricaduta che l’hub suddetto potrà generare sia sul retroporto Vespucci – collaborazione, concorrenza, integrazione? – sia sul sistema dei depositi costieri portuali.
Il tempo dei carburanti fossili – benzine e gasolio – è lungi dell’essere finito. Ma è indubbio che stia nascendo un mondo nuovo: dove muoversi in ritardo può essere fatale.
(A.F.)
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