A Piombino il colore del gatto
PIOMBINO –
Può darsi che il sottoscritto, tutto impegnato sul campo alla ricerca dell’etica nei fatti quotidiani, sia desolatamente poco sensibile all’estetica.
O almeno, secondo il criterio di Immanuel Kant nel suo celebre “Critica della ragion pura”, in me prevalga l’una tanto da sottovalutare l’altra.
Bel pistolotto rompiballe, ne convengo.
Ma di fronte alla pretesa della Sovrintendenza ai monumenti della Toscana di decidere sul colore della nave di rigassificazione in arrivo a Piombino, mi sono dato un pizzicotto: è una battuta, è la stampa che mistifica i fatti, oppure è – ahimè – una delle aberrazioni della corsa a rivendicare competenze, anche se marginali.
Sempre dalla grande stampa, ho appreso che dopo attento studio il colore scelto è il blu.
Ma guarda un po’ che originalità, che scelta rivoluzionaria, che difesa dell’ambiente!
Forse perché la SNAM aveva deciso di pitturare la “Golar Tundra” di giallo 🟨 a 🟢🟢 pallini verdi 🟢🟢…
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Forse – ma ribadisco forse – i signori avrebbero fatto meglio ad occuparsi, a questo punto, del colore lasciato dai fumi delle ex acciaierie su mezza città, o di salvare le tante torri storiche sulla costa, abbandonate al degrado.
In quanto ai colori, ripropongo la famosa battuta di Mao Tse-Tung: 🗣 “non mi interessa il colore del gatto, basta che prenda i topi”.
M’interessa che la nave rigassifichi, presto & bene, aiutando la gente e le aziende a vivere in modo civile.
(A.F.)
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