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Al via la scuola per medici di bordo

Stefano Messina

GENOVA – Ha avuto luogo la cerimonia di apertura della nuova scuola di Alta Formazione per Medici di Bordo, presso la sede di Arenzano (Genova) della Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile. Il progetto, sostenuto in prima battuta da Assarmatori, dal Ministero della Salute e dalla stessa Accademia della Marina Mercantile, ha trovato fin da subito solidi partner nell’Università degli Studi di Genova, l’Ordine di Malta, il Centro Internazionale Radio Medico (CIRM) e l’Ufficio di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (USMAF). L’inaugurazione della Scuola di Alta Formazione, intitolata alla memoria di Teresa Cavallero, ha visto anche la partecipazione del Ministro della Salute, professor Orazio Schillaci, a patrocinare l’avvio di un percorso formativo cruciale per il settore marittimo italiano. Nel corso della mattinata sono intervenuti il Comandante Leonardo Deri in rappresentanza della Capitaneria di Porto di Genova, il professor Alessandro Bonsignore, docente di Medicina Legale dell’Università di Genova, il dottor Angelo Gratarola, assessore alla Sanità della Regione Liguria, il dottor Carmelo Cassibba, presidente del Consiglio Comunale di Genova, il dottor Stefano Messina, presidente di Assarmatori, l’onorevole professore Susy De Martini, coordinatrice Scientifica del Corso, ed il professore Eugenio Massolo, presidente Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile. L’avvio dell’Alta Scuola di Formazione per Medici di Bordo è stato reso possibile grazie al contributo delle Compagnie di navigazione Moby, Tirrenia, Toremar, GNV e Caronte&Tourist Isole Minori.

“L’inaugurazione dell’Alta Scuola di Formazione per Medici di Bordo è un momento estremamente importante non solo per noi – commenta il presidente di Assarmatori Stefano Messina – ma sono convinto anche per l’armamento italiano nel suo complesso. Sono infatti ben note le difficoltà che le Compagnie di navigazione che effettuano servizi passeggeri hanno incontrato, nel recentissimo passato, per reclutare queste figure. Difficoltà dovute esclusivamente alla carenza di medici, abilitati, supplenti e medici in generale disposti ad imbarcare senza libretto di navigazione, rispetto al reale fabbisogno. Fatto che attesta l’inefficienza dell’attuale impianto normativo e di un sistema di regole che, per come congegnato, non può più garantire l’effettiva organizzazione del servizio e di conseguenza assolvere alle finalità per le quali lo stesso fu istituito alla fine dell’’800. Per questo si è reso necessario un ricambio generazionale. E in quest’ottica abbiamo ideato e realizzato l’Alta Scuola di Formazione per Medici di Bordo che prende il via oggi. Per quanto importante, si tratta di un “calcio d’inizio”. Siamo infatti alla prima edizione, cui ne seguiranno altre nei prossimi mesi e anni. Un modo di dare una risposta concreta, congiunta e coordinata ad una necessità reale e impellente, quale quella di garantire la salute e la sicurezza di chi naviga, siano essi passeggeri o membri dell’equipaggio”.

“La cerimonia odierna segna un momento importante per l’armamento e per la bandiera italiana”, afferma Eugenio Massolo, presidente della Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile. “Oltre a quanto già saggiamente detto dal presidente Messina, l’avvio di questa Scuola di Alta Formazione è anche indice di quanto di positivo si possa creare in termini di formazione di eccellenza grazie a partnership strategiche. Una strada su cui l’Accademia della Marina Mercantile ha investito molto, e che vede oggi solo un primo passo per azioni congiunte anche future”.

Pubblicato il
1 Febbraio 2023

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