Energia pulita nel mondo che vorremmo
LIVORNO – Bella la donna-farfalla 🦋 🦋 qui sopra.
Anzi, bellissima: perché mette insieme, in un’unica immagine, l’ideale del volare con quella della gioiosa pulizia in cielo e in terra.
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L’ho spiegato per chi si sarà chiesto cosa c’entra con il convegno di venerdì scorso al Propeller Club di Livorno sul tema della transizione energetica e il pacchetto Fit for 55.
Cioè sul “pacchetto clima” adottato a livello europeo.
Un convegno più che interessante, ben introdotto dalla presidente 👤 Gloria Giani e ben condotto dalla collega 👤 Lucia Nappi: ma che ha messi in luce uno stato dell’arte della transizione che deve ancora fare molti passi.
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Riportiamo nei riquadri i tre interventi settoriali più significativi:
- 👉 🗣 https://www.lagazzettamarittima.it/2022/11/16/evangelisti-gasheat-anche-un-centro-per-le-ricerche/
- 👉 🗣 https://www.lagazzettamarittima.it/2022/11/16/giorgi-olt-stiamo-puntando-al-massimo/
- 👉 🗣 https://www.lagazzettamarittima.it/2022/11/16/seno-cgccp-programmi-e-normative/.
Per il resto, cercando di non apparire scettici, dobbiamo tuttavia fare nostra la sintesi del vicepresidente di 🛳 Cosulich ingegner 👤 Andrea Cosulich sul “pacchetto” in questione: 🗣 ciò che l’armamento è pronto a fare la sua parte, ma ad oggi mancano buona parte dei parametri veri per potersi orientare sul concreto.
Verrebbe da dire che l’UE sta facendo al momento più del Green Washing che non delle norme concrete e concretamente applicabili. Lo stesso, in termini più sfumati e politici, è quanto detto dal presidente dell’AdSP del Tirreno Settentrionale Luciano Guerrieri: 🗣 giusto difendere l’ambiente, giusto volere porti e navi sempre più pulite, bene annunciare anche interventi finanziari europei e dei singoli Stati, bene infine anche il cold ironing🔌🛳.
Il porto sta facendo la sua parte, gli uffici lavorano, i programmi ci sono: ma non si può certo fare tutto come se avessimo la bacchetta magica.
Normative, regolamenti, “cancelli” temporali, tecnologie sono in gran parte in divenire.
Adelante, ma con judicio.
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Ben più concreto il punto dall’angolo delle aziende che nella transizione energetica sono impegnate a fondo. Sia OLT Toscana Offshore, sia Gas&Heat, sia le Capitanerie (ecco i riquadri) hanno fatto passi avanti non solo con i fatti ma con progetti e interventi proiettati verso un obiettivo chiaro.
Certo, le aziende sono più libere da orpelli e regolamenti delle varie articolazioni dello Stato come le AdSP. Anch’esse devono fare i conti con una burocrazia asfissiante e spesso assurda: ma non fino al punto di un’Autorità Portuale che per investire soli 20 mila euro oltre il bilancio approvato deve fare una trafila a Roma che richiede settimane (a volte mesi) di sfibranti procedure cartacee.
Come ha detto il contrammiraglio Seno, non ci sono nemmeno le norme per il bunkeraggio del GNL nei porti.
Insomma, per ora volano più 🦋 🦋 farfalle 🦋 🦋 che certezze. Che ovviamente arriveranno, che tutti sperano che arrivino. Pregando che però non siano pronte solo per i posteri.
Antonio Fulvi
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