La costa degli scheletri navali
Uno studente dell’ex Liceo Nautico di Livorno, oggi Istituto Tecnico dei Trasporti, ci ha scritto:
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Ho visto in un documentario alla TV un’impressionante immagine di un deserto di sabbia, credo sulla costa africana, costellato di relitti di navi.
Ci siamo chiesti con gli amici come siano finite nel deserto quelle vecchie carcasse.
E perché non le rimuovono visto che il rottame di ferro oggi vale molto?
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Belle domande, alle quali possiamo rispondere solo andando a spulciare su internet.
I rottami sono quelli di navi naufragate parecchi anni fa sulla costa che è stata chiamata degli Scheletri proprio per la loro presenza, in Namibia, sotto l’Angola ex portoghese sull’Atlantico.
I relitti sono tanti – centinaia, a quello che riportano i siti sulla Skeleton Coast – che la Namibia ne ha fatto un parco nazionale, aperto ai visitatori.
Anche per questo, e per le difficoltà dei trasporti in quell’area, la demolizione non è prevista.
Perché relitti di navi nel deserto?
Perché le navi sono naufragate su banchi di sabbia che si creano e spariscono per i forti venti dall’interno: e gli stessi forti venti fanno avanzare il deserto di metri e metri ogni anno.
Così il deserto ha inglobato i relitti: e malgrado la realtà sia ormai nota, ogni anno qualche altra nave rischia di lasciarci le penne.
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