Rimorchi, in gara anche Venezia
ROMA –
Altre gare avviate per i servizi di 🛥🔗🚢 rimorchio dei porti.
Dopo Genova, Napoli e Adriatico meridionale, parte adesso la gara per il servizio di rimorchio nei porti di Venezia e Chioggia, con l’emissione del bando.
I Nuovi contratti, strettamente obbligatori per la normativa imposta dall’Unione Europea, dureranno 15 anni e comportano una accurata analisi dei mezzi in funzione, di quelli previsti e di quelli eventualmente richiesti.
Sta anche per concludersi la gara per i porti di Livorno e Piombino, unico concorrente il Gruppo Fratelli Neri, cui è stato già rinnovata l’autorizzazione temporanea in attesa degli ultimi controlli della rispondenza dell’offerta alla richiesta di gara, attesa che dovrebbe concludersi nelle prossime ore.
È stata infatti ultimata, con esito positivo ✅, la verifica sui requisiti di ordine generale e speciale e sulle caratteristiche tecniche e gestionali dell’operatore Fratelli Neri Spa per la conferma del servizio di rimorchio.
È così andato firma del direttore marittimo della Toscana, contrammiraglio Gaetano Angòra il provvedimento di aggiudicazione della concessione per l’esercizio del servizio di rimorchio per il porto e il circondario marittimo di Livorno per una durata di 15 anni.
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Seguirà, entro la settimana, la comunicazione dell’esito di gara all’aggiudicatario e verranno contestualmente predisposti tutti gli ulteriori atti ed adempimenti contrattuali conseguenti all’aggiudicazione, compresa la stipula del formale atto di concessione e la successiva pubblicazione sul sito internet istituzionale della Capitaneria di Porto di Livorno, sulle Gazzette Ufficiali dell’Unione Europea e della Repubblica Italiana, oltre che sui quotidiani locali e nazionali ove è stato pubblicato l’avviso di gara.
Si rinnova così , nella continuità, un importante servizio tecnico nautico del porto a favore di un operatore che – a parere della stessa direzione marittima – “nel tempo ha assicurato sempre ampie garanzie di serietà, professionalità e sguardo al futuro attraverso l’innovazione tecnologica dei mezzi impiegati in supporto delle navi che scalano il porto di Livorno”.
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