Il modello non tiene più?

Yari De Filicaia
LIVORNO – “La situazione, dopo gli anni della pandemia, era già complicata. Con la guerra si è ulteriormente aggravata. Oltre alla non certezza di alcuni traffici, c’è anche l’aumento di costi che sono schizzati alle stelle. Tutte le imprese in porto affronteranno costi esorbitanti.”
🎙 Yari De Filicaia da presidente Uniport, lei parla di problemi che però sono in tutti i porti italiani, non solo a Livorno. Allora perché questo sciopero solo nei porti di Livorno, Piombino e isola d’Elba?
🗣 “Qui la situazione è complessa perché c’è un modello organizzativo che non tiene più, deve essere superato, è diventato acronistico”.
🎙 A cosa si riferisce?
🗣 “Al fatto che qui ci sono quattro soggetti che forniscono manodopera pura mentre in altri porti c’è una maggiore concentrazione e questo aiuta l’organizzazione del lavoro”.
[hidepost]
🎙 Quindi secondo lei questo modello deve essere rivisto?
🗣 “Assolutamente sì, non si può andare avanti così. Si parla del futuro occupazionale di cinquecento lavoratori. Abbiamo fatto una lettera condivisa, Uniport, Compagnia Portuale e Seatrag, dicendo che c’è la necessità di rivedere l’aspetto tariffario”.
🎙 Il tentativo dell’Autorità Portuale di mediare è fallito. Lei è presidente di una delle cooperative dove c’è stata una massiccia adesione allo sciopero. Ritiene che ci siano margini per arrivare ad un accordo? E in quali tempi?
🗣 “Me lo auguro. I sindacati stanno portando avanti una battaglia sui salari perché chiaramente con i costi della vita che sono aumentati i lavoratori non ce la fanno più. Credo che ci siano i presupposti per parlare, il nodo resta il fattore tempo”.
🎙 Il modello Livorno dunque non regge; ritiene che ci siano realtà dove invece l’organizzazione del lavoro funziona?
🗣 “Non credo ci siano modelli esportabili. Ogni porto ha dinamiche diverse, dunque dobbiamo organizzare al meglio per le peculiarità del nostro scalo. Il mio compito è fornire servizi ai clienti, gli armatori. L’organizzazione del lavoro serve a questo.
Michela Berti
[/hidepost]