Il monopattino elettrico si adegua
ROMA – Sembrava una soluzione perfetta al congestionamento del traffico nelle città, dove spesso le auto viaggiano co il solo conducente, le moto sono troppo impegnative e le biciclette troppo faticose; ma un aio d’anni di sperimentazione e i troppi incidenti sembrano aver imposto un ripensamento. In alcune regioni si sta rendendo obbligatorio un casco, in altre il limite al noleggio ai minorenni: e adesso scende in campo anche il ministero delle infrastrutture con un decreto, appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, che imporrà frecce a lampeggio e freni su entrambe le ruote per i mezzi. Il 30 settembre tutti i mezzi nuovi in vendita ne dovranno essere dotati: per i mezzi già in circolazione si concede tutto il 2023 per mettersi in regola.
Non si tratta di un settore minimale. I monopattini elettrici sono diventati molto comuni non solo nelle città, anche per accedere alle zone a traffico limitato, ma pure all’interno di aree private come i grandi stabilimenti, gli aeroporti, le stazioni ferroviarie: ne sono stati dotati anche i corpi di polizia, spesso in sostituzione dei precedenti “mono-ruota” che richiedono alcune doti di equilibrismo non sempre comuni. Bisognerà dunque capire se anche mezzi oggi utilizzati dalle forze di polizia, negli aeroporti, nei porti e nelle stazioni ferroviarie, dovranno essere dotati dei nuovidispositivi (freni e lampeggianti): e se la stessa regola varrà anche all’interno di aree private.
Rimangono invece ancora da chiarire alcune prescrizioni relative ai siti di circolazione e ai parcheggi. I mono-elettrici possono circolare o no sulle aree pedonali, dove non esistono apposite piste ciclabili? Possono o no trasportare oltre al conducente anche un bambino? Oppure un bagaglio pesante come una valigia o u oggetto che sporge? Pare che ci sia ancora molto da fare. E il popolo dei monopattini trema…