Semel in anno licet
LIVORNO – È vero, i tempi sono cambiati: e come diciamo noi vecchi “…ai miei tempi”, naturalmente recriminando su quelli attuali.
Però bisogna riconoscere che la voglia di “staccare”, di uscire dalla frana di problemi che da mesi ci accompagna, è comprensibile legittima.
Morale: provate a 📲 chiamare qualche ufficio pubblico per telefono (e anche qualche privato): ci potete provare per ore, rispondono impassibili segreterie telefoniche.
Agosto alle porte, altro che “moglie mia non ti conosco”: basta! Come cantava Gianni Morandi “…Stop ai Rolling Stones, stop ai Beatles, stop…” invocando la fine della guerra del Vietnam.
📌 Già, la guerra: quella in Ucraina sembra già dimenticata nei suoi orrori, e gli stessi ucraini ci fanno sopra dell’ironia con il francobollo che riportiamo in prima pagina e con i tour turistici nelle città martoriate dai russi.
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📌 Poi c’è la crisi di governo, di cui quasi tutti oggi se ne fregano perché tanto il governo è stato da mesi in crisi permanente, una rissa da pollai che ha stufato tutti.
📌 Poi c’è l’altalena sul gas russo: aprono e ce ne danno di più, poi ci ripensano e chiudono, poi…E sul grano? Dagli indici del costo all’ingrosso, siamo tornati al prezzo minimo ante-guerra, ma il pane e la pasta sono lo stesso quotati in Borsa. Ci capite qualcosa?
Vi rimando, se volete, all’intervista qui sotto ad Andrea Monti di Sogese. Andrea si è sempre dichiarato ottimista, è uno che non si piange addosso: ma delinea un panorama logistico che ci fa temere un settembre nero.
…E allora, forse è bene staccare davvero e darci appuntamento a settembre. “Semel in anno licet insanire” dicevano i saggi poeti della grande Roma.
Una volta all’anno è lecito impazzire. Bene, è arrivato il momento.
E tra due settimana lo faremo anche noi…
Per chi ancora la sfanga, buon lavoro e tanto rispetto.
Antonio Fulvi
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