Barche e fuoribordo, mercato (quasi) in tilt

Nella foto: Natanti all’ormeggio.
GENOVA – La “liberazione” dalle paure del Covid, il desiderio di vacanza dopo tante restrizioni, e anche un certo fatalismo sulla linea del famoso detto di Lorenzo il Magnifico (“Chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza”) hanno spinto agli 🛥 acquisti di barche, imbarcazioni e mitici fuoribordo 🛥, sia sottoponente che di alte potenze.
Con un problema: quasi tutti i cantieri di grido denunciano di aver venduto l’intera produzione e chi si sveglia adesso rischia di rimanere a bocca asciutta.
In particolare risultano introvabili i motori fuoribordo di alta gamma, dalle potenze oltre i 200 cv, perché la produzione ha avuto problemi con le componentistiche e i numeri sono stati limitati
In questo quadro, sono diventati davvero interessanti anche gli usati, specie se recenti o comunque buone condizioni. Un natante intorno ai 5/6 metri con fuoribordo senza patente, al limite dei 40 cv (ma spesso già capace di erogare all’origine una ventina di Cv in più) oggi nel campo dell’usato viene offerto con uno sconto non superiore al 30% del prezzo del nuovo. A questo punto gli aspiranti marinai del piccolo diporto cominciano a programmare per i prossimi saloni nautici: dove tuttavia sono già annunciato aumenti di prezzo come minimo del 15%.